Una dieta molto particolare quella che vedrà coinvolti più di 45mila abitanti del Chianti fiorentino. Entra nel vivo il progetto ‘Chianti WasteLess, meno rifiuti’ che vedrà un importante sviluppo con la diffusione del marchio, a partire da novembre 2011, in oltre 50 esercizi dell’area.
Dalle zuccheriere utilizzate al posto delle bustine di zucchero, alle borraccette regalate ai bambini delle scuole primarie chiantigiane, entrambe fatte con materiali riciclati, WasteLess coinvolgerà tutta la popolazione.
RENZO CRESCIOLI, ASS. AMBIENTE PROV. FIRENZE
Tanti i modi per una vita con meno rifiuti: preferire i prodotti con meno imballaggio, quelli formato ‘famiglia’, cercare di utilizzare prodotti ricaricabili, cibi freschi ed evitare assolutamente gli “usa e getta”. Non solo, le buone pratiche passano anche attraverso l’uso di borse riutilizzabili per la spesa, come quelle che saranno distribuite nei negozi a marchio “Chianti Waste-Less”, la richiesta di acqua in brocca nei ristoranti, e tante altre azioni. Il progetto arriverà inoltre, grazie all’aiuto di Quadrifoglio, a sperimentare la tariffazione puntuale dei rifiuti nei Comuni serviti.
INTERVISTA RENZO CRESCIOLI
La produzione media di rifiuti del Chianti è pari a 611 kg/anno, per un totale di circa 26.500 tonnellate, secondo i dati del 2009, ridotti rispetto al 2008 dell’8,7%.
Delle oltre 26mila tonnellate del 2009, il 40,5% è stato differenziato e avviato a riciclaggio. Un risultato positivo, ma ancora troppo distante dal 65% che dovrà essere raggiunto entro la fine del 2012.