Città metropolitana

Bologna-Firenze, andata e ritorno

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giovedì 15 marzo 2018

Primo evento pubblico sulla scia del Protocollo d’intesa tra le due Città Metropolitane. Giornata di lavori e proposte a Loiano (BO). Tavoli tematici dedicati a turismo e cultura, mobilità e infrastrutture, agricoltura e ambiente, sviluppo economico

Si rafforza e diviene operativo l’accordo tra le Città Metropolitane di Firenze e Bologna, firmato a fine 2017 per ideare progetti legati allo sviluppo strategico integrato delle due aree. Che insieme contano 2 milioni di abitanti, un tasso di disoccupazione al 7,5% e un pil pro capite simile, che oscilla tra i 34 e i 37 mila euro annui. MetroFirenze e MetroBologna hanno quindi deciso di avviare volontariamente un’azione amministrativa inedita, date la propria vicinanza logistica, veicolata e valorizzata dall’Appennino, e le proprie analogie.
Tanti i temi che scorrono nel corso dei lavori, articolati anche per tavoli tematici. Dal turismo, capitolo già in essere, grazie, tra l’altro, alla promozione unitaria delle due destinazioni Firenze e Bologna nel corso della Fiera ITB di Berlino; fino alla mobilità e alle infrastrutture, con la richiesta dei due Sindaci metropolitani di un potenziamento dell’offerta serale Alta Velocità, nell’ottica di rendere più semplice la fruizione di reciproche iniziative economiche e turistiche, ma anche di un potenziamento della linea Firenze-Ravenna, con l’occasione delle celebrazioni leonardiane del 2019 e dantesche del 2021.
Motori, moda, cultura, cibo e prodotti tipici, paesaggio: sono solo alcuni dei settori tipici del Made in Italy sui quali i due enti promuoveranno azioni condivise, declinate in varie modalità: dalla promozione turistica alla semplificazione per le imprese che in questi capitoli lavorano. Sempre nell’ottica di una pianificazione strategica che esuli dai propri stretti confini, ma che al contrario guardi ad orizzonti capaci di competere e avere voce in capitolo con le aree metropolitane europee o con le grandi capitali del mondo.
Nel corso del convegno si è ricordato che l’esperienza di Firenze e Bologna resta la prima del genere tra enti metropolitani confinanti, senza dimenticare che anche Reggio Calabria e Messina confinano grazie al mare – e che quindi potrebbero trarre ispirazione dall’esperienza veicolata dall’Appennino tosco emiliano – ma che anche Milano e Torino, che pure non si toccano, stanno muovendosi per avviare relazioni d’area vasta.
Agnese Fedeli

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