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A Firenze la prima conferenza delle capitali europee della cultura

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mercoledì 7 novembre 2018

Due giorni per mettere intorno ad un grande tavolo, per la prima volta, tutte le 45 città europee che sono state dichiarate capitali della cultura dal 1985, anno di lancio dell’iniziativa, e quelle già designate per i prossimi anni, come Matera per il 2019. E’ la prima conferenza delle Capitali europee della cultura, organizzata in Palazzo Vecchio alla presenza del Ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli e del commissario europeo alla cultura Tibor Navracsics.
L’inedito evento è stato immaginato per la prima volta quando Firenze ospitò il G7 della Cultura nel marzo 2017, e nasce, non a caso, nel primo anno del Patrimonio Culturale Europeo. L’intenzione è quella di dare risalto all’istituto delle capitali della cultura, nell’ottica di facilitare il processo di integrazione europea. Le capitali della cultura hanno l’onore ma anche la responsabilità di contribuire sia a preservare il patrimonio culturale locale sia a progettare il futuro dell’Unione legando le diverse anime, istanze e tradizioni con quel collante unico che è la cultura.  Nel corso della conferenza si sono affrontate le migliori esperienze, tra le città europee, nell’ambito della promozione e della tutela del patrimonio culturale. Obiettivo dell’evento, la stesura e la firma di un documento, la “Carta di Firenze”, che intende ribadire l’importanza della cultura come strumento indispensabile di dialogo, crescita, identità e coesione, base dello sviluppo sociale, economico e politico dell’Unione europea, oltre che antidoto al terrorismo e alle spinte xenofobe che sempre più attanagliano il continente.
Nel documento finale si legge inoltre che la rete 
dei  Sindaci  delle  Capitali  Europee  della  Cultura  che  si riunirà ogni due  anni in una diversa Capitale della Cultura per valutare  i progressi fatti e discutere nuove idee e proposte. Di Europa, oltre al Sindaco Nardella, ha parlato anche il Ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli.
Tra gli eventi legati alla cultura, che interessano Firenze, la Toscana e l’Europa intera, l’anno leonardiano 2019. A Firenze, oltre alla mostra sul Codice Leicester già inaugurata, ci saranno altre tre esposizioni dedicate al genio di Vinci: una sul Verrocchio, maestro di Leonardo, a Palazzo Strozzi, per la quale Palazzo Vecchio presterà il Putto con delfino; una sul Codice Atlantico, e una sugli studi leonardiani di botanica.
Agnese Fedeli

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