castelfiorentino, Città metropolitana, comuni

Alla scoperta del Be.Go., un museo accessibile a tutti

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mercoledì 10 luglio 2019

A Castelfiorentino per conoscere la struttura dedicata al grande artista del Rinascimento

Benozzo Gozzoli è stato uno dei principali artisti toscani del Rinascimento. Nato a Firenze nel 1420, a lui si devono alcune delle opere più importanti del periodo. Una su tutte la celeberrima Cappella dei Magi di Palazzo Medici Riccardi. Allievo di Beato Angelico, nel corso della sua vita ha lavorato a Roma e in Umbria, prima di tornare nella sua Firenze. Da lì si è poi mosso a San Gimignano e nella val d’Elsa, lasciando tracce indelebili a Certaldo, Castelnuovo e Castelfiorentino, penultima tappa del suo percorso artistico prima del periodo pisano.
E proprio Castelfiorentino ha deciso di dedicargli un museo, che il 30 gennaio scorso ha compiuto dieci anni.
Il Museo raccoglie al suo interno gli affreschi e le sinopie di due monumentali tabernacoli realizzati nella cittadina tra il 1484 e il 1491.

Struttura moderna, concepita fin dalla sua nascita per essere fruibile a tutti, il Be.Go. ha fatto dell’accessibilità uno dei suoi punti di forza. Nel corso di questo decennio l’attenzione è stata posta posta in particolar modo nei confronti delle disabilità sensoriali. Nel 2014 è stato inaugurato il percorso sensoriale tattile. In ogni angolo del museo sono presenti didascalie ad alta leggibilità per gli ipovedenti e in braille per i ciechi; Modellini 3D e disegni a rilievo danno la percezione delle opere. Per le persone sorde sono invece a disposizione Video nella lingua dei segni italiana, la LIS.

Ma le attività del Be.Go. sono molteplici. Nel 2014 la struttura ha aderito al progetto Museo ed Alzheimer, una rete di cui fanno parte una quarantina di musei della Toscana. Da sei anni vengono calendarizzati incontri e attività condotte in coabitazione con gli operatori geriatrici. La struttura si è dunque aperta alle persone con demenza e a chi se ne prende cura. Ci sono poi iniziative con le scuole di ogni ordine e grado, dai Centri Gioco per i più piccoli, alla didattica negli asili. L’iniziativa “Arte è..” ha portato alla creazione di otto aree tematiche e ben venti laboratori, suddivisi per fascia d’età. Una struttura, quella diretta dalla Dottoressa Serena Nocentini, che è in continuo movimento. In cantiere ci sono una APP inclusiva di nuovo concetto e l’area Baby pit-stop, dedicata alle mamme che hanno necessità di allattare il proprio bambino.

Nicola Giannattasio

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