Città metropolitana

Appalti pubblici, accordo Città metro Firenze con Cgil, Cisl e Uil

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giovedì 31 maggio 2018

Palazzo Medici s’impegna a sostituirsi all’ente appaltante in caso d’insolvenza nei confronti dei lavoratori. Introdotto il privilegio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (al posto del prezzo più basso) e una premialità per le imprese iscritte nella white list della Prefettura

Lavoro. Importanti novità da Palazzo Medici Riccardi che si fa promotore di un inedito accordo tra ente e sindacati, Cgil, Cisl e Uil, in tema di appalti pubblici, forniture e servizi. Il protocollo, siglato a fine maggio, nasce sulla scia del nuovo codice degli appalti e introduce una serie di parametri volti a favorire la sicurezza sul lavoro, l’applicazione dei contratti collettivi nazionali, il lavoro di qualità.
In particolare, vengono introdotti criteri di premialità per le offerte economicamente più vantaggiose (rispetto al più diffuso parametro del prezzo più basso), così come per le imprese iscritte nella white list della Prefettura, ossia con un buon rating di legalità. Inoltre, nei confronti dei lavoratori la Città metropolitana di Firenze s’impegna a sostituirsi all’ente appaltante in caso di impresa inadempiente in riferimento agli stipendi dei lavoratori.

Il Sindaco metropolitano Dario Nardella, nell’ambito del coordinamento Anci Città Metropolitane, ha intenzione di chiedere l’applicazione di questo protocollo a tutte le metrocittà italiane.

Agnese Fedeli

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