Città metropolitana

Arte Firenze, ‘I mondi di Calder’ in Palazzo Medici Riccardi

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mercoledì 2 maggio 2018

Visibile fino al 29 luglio. Giorno di chiusura: mercoledì

E’ visibile fino al 29 luglio in Palazzo Medici Riccardi, in centro a Firenze, l’esposizione “I mondi di Calder”, grande artista che ebbe un rapporto speciale con l’Italia. Alexander Calder e Spoleto: una passione reciproca raccontata da una mostra preziosa ed inedita che porta a Firenze uno dei più grandi scultori del Novecento attraverso l’intreccio affascinante tra alcuni capolavori dell’artista e la storia di una città votata all’arte quale fu, ed è tuttora, Spoleto.

L’esposizione vuole offrire al visitatore un racconto unico nel suo genere, un connubio ineguagliato tra un artista e lo spirito profondo della città del Festival dei Due Mondi, alla quale Alexander Calder donò il maggior numero di opere, tracce di un amore speciale tra lo scultore americano scomparso nel 1976 e la città umbra, il luogo in cui l’artista trascorse diversi periodi della sua vita e dove produsse
un’opera monumentale e ancora insuperabile come il Teodelapio.

Una storia, quella raccontata dalla mostra organizzata dall’associazione Metamorfosi e patrocinata dalla Regione Toscana, dalla Città Metropolitana (che la ospita nella sua sede), dal Comune di Firenze e dal Comune di Spoleto, che profuma di letteratura e gioia, un connubio ineguagliato tra un titano e lo spirito profondo della città umbra. Tutte le opere e i documenti in mostra sono le tracce di memoria umbra dove spuntano i consigli professionali e gli scambi amichevoli con Alberto Zanmatti, l’architetto che contribuì ad integrare le grandi sculture tra vicoli e pietre medievali. Ritroviamo poi Ugo Mulas che lo fotografò in maniera stupefacente, cogliendone la natura giocosa e circense.

Cesare Martignon

 

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