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Attualità del passato. La pittura colta di Pang Maokun

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domenica 10 giugno 2018

L’artista cinese che inserisce la conteporaneità nella rivistazione di grandi classici in mostra a Palazzo Medici Riccardi

Palazzo Medici Riccardi a Firenze ospita, fino al 28 luglio 2018, la mostra Attualità del passato, la pittura colta di Pang Maokun, uno dei pittori più famosi nel panorama dell’arte della Cina contemporanea, attualmente Rettore dell’Accademia di Belle Arti di Sichuan. Un’esposizione che dimostra concretamente come l’arte possa essere un metodo efficace di avvicinamento e integrazione fra le due culture, quella italiana e quella cinese.

La mostra, a cura di Antonio Natali, ideata da Xiuzhong Zhang, è la sua prima personale in Italia e presenta una selezione di opere inedite, circa venti tele ad olio di grande formato e una sezione dedicata ai suoi numerosi disegni.

In Attualità del passato, Pang Maokun si fa discepolo moderno degli antichi maestri dell’arte occidentale. Si fa partecipe di una storia che ha studiato e ripercorso. Traendo ispirazione dai classici, sceglie di raffigurare celeberrimi dipinti, modificandone le trame originali con delle intrusioni ironiche, entrando nelle scene stesse con personaggi di sua invenzione oppure autoritraendosi. Li sottopone a una rilettura originale, non venendo mai meno però a una sapiente esecuzione tecnica. Così La Dama con l’ermellino di Leonardo, immagine scelta come rappresentativa di tutta la mostra, in versione contemporanea, con un chiodo di pelle sulle spalle, ci guarda e ci strizza ammiccante l’occhio. L’artista si fa testimone di nozze nel Ritratto dei coniugi Arnolfini di Jan van Eyck, lo si vede seduto sullo sfondo, sotto lo specchio tondo, polo rossa e occhiali, occhiali che, in versione montatura azzurra, sono indossati anche dal piccolo canino che accompagna la versione classica del quadro. Assiste come servitore, ma con il volto rivolto di lato, Giuditta che taglia la testa a Oloferne, riprendendo la splendida versione sempre di Caravaggio. E ancora troviamo originali incursioni in opere di Velàzquez, El Greco e Dürer.

Cesare Martignon

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