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Bypass Mantignano-Ugnano: dopo la bonifica del terreno, arriva l’ultimo tratto di strada

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martedì 15 gennaio 2019

Con un sopralluogo del Sindaco Dario Nardella e del Assessore alla mobilità Stefano Giorgetti, nella zona a confine tra Ugnano-Mantignano e il quartiere fiorentino dell’Isolotto è stato dato il via ai lavori del secondo lotto della variante che porterà un notevole alleggerimento del traffico su questi abitati. La variante sarà completata a ottobre di quest’anno. Una realizzazione che ha subìto un inatteso stop quando, all’inizio della demolizione dei manufatti presenti nell’area privata, è emersa la presenza di inquinamento da idrocarburi del terreno che un tempo ospitava un impianto di rottamazione di veicoli e quindi la necessità di una bonifica preliminare.
La nuova viabilità di Ugnano-Mantignano è una delle opere compensative nel Comune di Firenze nell’ambito degli accordi di ampliamento della terza corsia dell’Autostrada A1 tratto Firenze sud Firenze nord. La sua apertura ha riscontrato tra i residenti molti apprezzamenti. La tratta principale dell’opera è stata completata ed è già in esercizio per 1,2 Km ma per l’ultimo tratto, dalla rotatoria di Canova al ponte sul fiume Greve (per 300 metri) i lavori non sono stati ancora completati per due principali motivazioni: il già citato riscontro di presenza di idrocarburi presso l’area sulla quale insisteva l’attività di autodemolizione e il rilascio del nulla osta da parte dell’Autorità Idraulica per l’attraversamento del Fosso degli Ortolani. Di fatto una componente fondamentale di questo cantiere è rappresentata da un collegamento interrato che permetterà alle acque provenienti da Marignolle e conosciuto appunto come Fosso Ortolani, di defluire sotto la carreggiata della variante, permettendo inoltre, grazie alla presenza di una paratoia, di prevenire esondazioni in caso di forti piogge, a tutela del vicino quartiere di Isolotto.
Per la realizzazione del tratto di strada e delle opere collegate è prevista una spesa di un milione e 300mila euro a carico, come è stato per il resto del by-pass, di Autostrade per l’Italia nell’ambito dei progetti compensativi alla realizzazione della terza corsia autostradale. L’intervento di bonifica (209mila euro) invece sarà pagato dalla Città Metropolitana che, vista l’inadempienza del gestore dell’attività, ha riscosso la polizza fideiussoria presentata a copertura degli eventuali spese relative al ripristino ambientale (questo tipo di impianti erano di competenza della Provincia) e che ha trasmesso al Comune.
Cesare Martignon

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