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Candidatura di Firenze a Città creativa Unesco per l’artigianato

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lunedì 8 ottobre 2018

Una “casa delle eccellenze” nel centro storico per esporre e vendere i prodotti degli artigiani fiorentini, uno sportello di assistenza per le nuove imprese artigiane, ma non solo. Ci sono l’Erasmus degli artigiani, la realizzazione di una mappa e di un archivio digitali delle realtà attive sul territorio metropolitano per favorire la memoria e la trasmissione del ‘saper fare’ e la creazione di una rete turistica diffusa lungo i luoghi dell’artigianato. Sono i sei progetti che saranno presentati dal Comune al presidente della Commissione nazionale italiana per l’Unesco Franco Bernabè, per candidare Firenze a città creativa Unesco per l’artigianato. Al quale è stata inolre annunciata l’idea di lavorare alla candidatura della bistecca fiorentina a patrimonio immateriale Unesco.
I progetti, già condivisi con i comuni della Città metropolitana, saranno sviluppati da sei gruppi di studenti selezionati dalle cinque scuole legate alla creatività presenti in città: Ied, Isia, Polimoda, Università di Firenze e Accademia di belle arti. La candidatura coinvolge inoltre le associazioni, gli organismi e i soggetti legati al settore dell’artigianato nel territorio fiorentino. Sono circa 50 i soggetti che hanno partecipato attivamente agli incontri e agli otto tavoli tematici che si sono svolti a partire dall’aprile scorso per l’individuazione delle sei linee progettuali da proporre per il bando 2019.
Per quanto riguarda il monitoraggio del Piano di gestione del centro storico di Firenze, l’indagine ha esaminato 33 progetti, stabilito 132 indicatori di valutazione e coinvolto 32 soggetti tra enti e istituzioni, confermando una strategia generale della città in linea con la visione del Patrimonio mondiale Unesco.
Cesare Martignon

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