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Chianti-Valdarno, con «Sliding theaters» ed «Echi di contaminazioni» la cultura arriva dappertutto

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mercoledì 4 ottobre 2017

I progetti si sono aggiudicati un bando della Città Metropolitana. Spettacoli teatrali, musica e molto altro in nove Comuni del Chianti-Valdarno

«Sliding theaters» ed «Echi di contaminazioni». Sono i due progetti intercomunali, presentati in conferenza stampa, che si sono aggiudicati il bando della MetroCittà per la concessione di contributi culturali. Una progettazione che ha unito e coinvolto il Chianti-Valdarno con i Comuni di Bagno a Ripoli, Figline e Incisa Valdarno, Greve in Chianti, Impruneta, Reggello, Rignano sull’Arno, San Casciano in Val di Pesa e l’Unione comunale del Chianti Fiorentino nei Comuni di Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle Val di Pesa. 68mila gli euro di contributo per «Sliding theaters» e 25mila per «Echi di contaminazioni», che hanno come capifila rispettivamente il Comune di Bagno a Ripoli e l’associazione «Amici del Museo di Impruneta e San Casciano “Marcello Possenti”».

Uno dei simboli delle contaminazioni, ma soprattutto del teatro nel teatro, tanto da rientrare nel progetto “Sliding theaters”, è la “Fornace Agresti” di Impruneta, un luogo che, come ha ricordato il sindaco imprunetino Alessio Calamandrei, «non è nato per fare cultura, ma qui si fa cultura. La produzione in terracotta è divenuta un elemento culturale e distintivo della realtà locale». Proprio a questo proposito è intervenuta l’assessora Lillian Kraft, che ha seguito da vicino il progetto.

Non solo «Sliding theaters», che durerà fino a maggio 2018, ma anche «Echi di contaminazioni», una serie di incontri e seminari, rassegne di musica e teatro, laboratori per famiglie e molto altro che durerà fino a dicembre.

Tra i punti fondamentali c’è soprattutto la collaborazione tra gli enti, a cominciare dai Comuni e dalle associazioni fino ad arrivare alla Città Metropolitana che, grazie allo stanziamento dei contributi, ha permesso che questi progetti, che valorizzeranno il Chianti-Valdarno, potessero prendere forma.

Marco Gargini

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