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Cinque spazi per altrettante mostre al Museo Novecento di Firenze

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domenica 14 luglio 2019

Le nuove esposizioni nel piano di valorizzazione del museo di arte contemporanea a Santa Maria Novella

Continua il turn over di appuntamenti al Museo Novecento, che va incontro ai prossimi mesi con cinque nuove mostre visitabili fino a ottobre. Prima tra le cinque esposizioni, che rientrano nel deciso piano di valorizzazione del direttore artistico Sergio Risaliti, che ha scelto di puntare su un museo dinamico e sempre in grado di offrire proposte espositive nuove, “Nel Novecento. Da Modigliani a Schiele da De Chirico a Licini” (fino al 17 ottobre), mostra curata da Saretto Cincinelli e Stefano Marson che vede protagonista un gruppo di 42 disegni di artisti italiani e stranieri del XX secolo, di proprietà della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, che di fatto mettono in dialogo il museo fiorentino e quello romano attraverso la figura di Alberto Dalla Ragione.

Poi c’è Solo. Gino Severini (fino al 10 ottobre) a cura di Lino Mannocci e Sergio Risaliti, monografica che si concentra sulla produzione dell’artista toscano risalente agli anni Venti e Trenta e che propone una selezione di opere in cui l’iconografia dei soggetti è legata alla Commedia dell’arte, al teatro e alla musica. Sesto appuntamento per il progetto Paradigma. Il Tavolo dell’architetto a cura di Laura Andreini, dedicato al mondo dell’architettura, che per questa occasione (fino al 10 ottobre) vede protagonista l’architetto Adolfo Natalini e la miriade di disegni e schizzi che lo hanno accompagnato nel corso della sua lunga e prolifica carriera. Lo spazio Room è invece dedicato alla prima mostra personale in un museo italiano dell’artista cilena Sandra Vásquez de la Horra (fino al 17 ottobre), intitolato Aguas profundas e curato da Rubina Romanelli, appuntamento che dà nuova linfa al ciclo di mostre di artiste donne iniziato con Maria Lai e proseguito con il duo Goldschmied & Chiari. Chiude la tranche di mostre estive una nuova “mostra orizzontale” del progetto The Wall (format espositivo site-specific che propone la sintesi e l’elaborazione visiva tipica dell’infografica sviluppato lungo una parete di 12 metri), che per il secondo appuntamento consecutivo si intitola Sustainable Thinking Evolution ed è curata anche stavolta da Mario Cucinella Architects e SOS – School of Sustainability.
Cesare Martignon

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