Città metropolitana, firenze

Comuni della Città Metropolitana uniti per promuovere il territorio

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venerdì 26 ottobre 2018

Comuni dell’area metropolitana fiorentina ancora più uniti per la promozione del territorio. La giunta di Firenze ha infatti dato il via libera per l’approvazione in Consiglio Comunale di una convenzione che avrà come obbiettivo quello di dar vita ad una programmazione congiunta in tema di turismo. 18 i comuni che hanno aderito al patto, che segue le indicazioni di una legge regionale: Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Fiesole, Figline e Incisa Valdarno, Firenze, Impruneta, Lastra a Signa, Londa, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano sull’Arno, Rufina, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa e Vaglia. Firenze svolgerà il ruolo di capofila. L’Assessore al turismo del Comune di Firenze, Cecilia Del Re, spiega l’importanza della nascita di uno strumento concreto, che permette di far nascere una conferenza dei sindaci con il compito di approvare i piani triennali e i progetti straordinari.“Vogliamo condividere le strategie a livello metropolitano – ha spiegato l’assessore Del Re – e gestire in modo coordinato le funzioni di accoglienza, informazione e promozione turistica. Siamo orientati a promuovere in particolare il turismo culturale, verde, esperienziale, itinerante, sportivo ed enogastronomico. E’ la base per accedere ai contributi regionali appena messi a bando per gli ambiti e i prodotti turistici”.
Nel frattempo il sindaco Dario Nardella è volato in Grecia per far partire un patto di collaborazione a livello europeo per governare il ‘fenomeno Airbnb’ e, in generale, tutti gli affitti turistici di breve periodo per valorizzare gli aspetti positivi e far fronte agli effetti negativi che hanno sulle città. L’intesa è stata raggiunta tra il capoluogo fiorentino e le città di Atene e Barcellona nell’ambito del convegno che si è svolto nella capitale greca. “Il turismo degli appartamenti privati deve essere gestito e non subito passivamente e va affrontato insieme perché l’unione fa la forza. È necessario, quindi, che le città europee d’arte e turistiche collaborino per affrontare un fenomeno globale perché solo così possiamo ottenere grandi e insperati risultati”
Nicola Giannattasio

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