Città metropolitana, comuni

Coronavirus, chiude ogni attività produttiva non strettamente necessaria

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domenica 22 marzo 2020

A Firenze e area metropolitana, secondo stime CNA, sono 23.200 le imprese che potranno aprire i battenti, se in grado di rispettare ogni norma per la tutela della salute propria e altrui, il 25% del totale

Emergenza Coronavirus, nuova stretta del Governo. Come anche richiesto dal Sindaco metropolitano Dario Nardella e dai sindaci toscani con una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Conte, dal 23 marzo sono chiuse tutte le attività non strettamente necessarie e non indispensabili né strateche per produrre beni di prima necessità.
Continueranno a rimanere aperti tutti i supermercati, tutti i negozi di generi alimentari e di prima necessità. Aperte inoltre farmacie e parafarmacie, così come continueranno a essere assicurati i servizi bancari, postali, assicurativi, finanziari e i trasporti. Assicurate inoltre tutte le attività connesse, accessorie e funzionali a quelle consentite.
Secondo stime CNA Firenze, diffuse con un comunicato stampa, sul territorio dell’area metropolitana di Firenze saranno 23.200 le imprese che potranno aprire i battenti a partire dal 23 marzo, ovviamente se in grado di rispettare ogni norma per la tutela della salute propria e altrui. Si parla del 25% del totale.
I comparti più consistenti, escluso la vendita al dettaglio di generi alimentari già autorizzata nei giorni scorsi, sono quelli di agricoltura, pesca, industria alimentare e delle bevande (6.397 attività), installazione impianti (3.000), trasporti (2.740), informazione e comunicazione (2.535), attività finanziare e assicurative (2.204), manutenzione, riparazione e commercio all’ingrosso di ricambi auto/moto (1.593), sterilizzazione e pulizie (1.200).

In vigore dal 22 marzo inoltre l’ordinanza congiunta dei ministri della Salute e dell’Interno che vieta di uscire dal comune dove ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza e motivi di salute.

Mentre s’intensificano le chiusure, proseguono le varie raccolte fondi a sostegno del sistema sanitario, tra le quali quella regionale dedicata agli ospedali della Toscana, che ha già raccolto 285mila euro, e “io dono, tu doni, noi vinciamo” per l’acquisto di otto ventilatori e due barelle di biocontenimento per l’ospedale di San Giovanni di Dio a Torregalli, promossa quest’ultima dal Comune di Scandicci. Altre raccolte sono promosse localmente dai comuni dell’area metropolitana.

Ricordiamo infine che sono attivi moltissimi servizi di spesa a domicilio a cura di negozi e botteghe alimentari, a Firenze con il servizio della mappa online della “spesa dove come”. Dai Sindaci dell’area metropolitana, inoltre, l’invito a ricordarsi della popolazione più anziana, che in molti casi si trova ad affrontare questo periodo in solitudine, anche solo con una telefonata al giorno ai primi nonni o ai vicini di casa.

(A.F.)

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