Città metropolitana, firenze

Costa San Giorgio si trasforma in un complesso storico-turistico di lusso

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lunedì 23 gennaio 2017

La famiglia Lowenstein investirà 160 milioni di euro nell’ex caserma Vittorio Veneto, un’area di 30 mila metri quadrati. Taglio del nastro previsto nel 2020

Un investimento di 160 milioni di euro per recuperare quel “buco nero” chiamato ex caserma Vittorio Veneto in Costa San Giorgio, che si trasformerà in un complesso per la ricezione turistica di lusso. All’interno saranno ricavati anche degli appartamenti, sempre ad uso turistico.

Ad annunciarlo, durante la presentazione svoltasi lunedì 23 gennaio nell’ex scuola di Sanità Militare, sono stati gli imprenditori argentini Alfredo e Diana Lowenstein, proprietari dell’immobile, e il sindaco Dario Nardella.
Il primo cittadino ha tenuto subito a precisare che l’intervento, interamente a carico della famiglia Lowenstein, non sottrarrà nulla ai cittadini di Firenze in quanto l’immobile è stato prima una caserma militare e poi chiuso per abbandono per circa venti anni.

La famiglia Lowenstein ha lanciato un bando di concorso per l’individuazione di un concept urbanistico per la riqualificazione dell’immobile, che conta una superficie coperta di 9 mila metri quadrati e scoperta di 21 mila. La Commissione Giudicatrice ha eletto come miglior progetto quello presentato dal consorzio Caire, al quale è andato un premio di partecipazione di 30 mila euro.

L’intervento, come detto, prevede un investimento di 160 milioni di euro da parte della famiglia Lowenstein, proprietaria anche della Tenuta Medicea di Cafaggiolo nel Mugello, e titolare dell’impresa Lionstone, specializzata nel settore immobiliare dell’ospitalità e residenziale.

L’inizio dei lavori, dopo la proposta di variante urbanistica che sarà presentata al Comune di Firenze nei prossimi mesi e che sancirà il via libera a procedere, è previsto per la fine del 2017, con l’apertura della struttura nel 2020. Durante il cantiere, ipotizzato in 30 mesi di lavori, troveranno occupazione circa 250 persone, mentre, quando la struttura turistica sarà a pieno regime, saranno 300 le persone che ci lavoreranno.

Marco Gargini

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