Città metropolitana

Firenze, 74esimo anniversario della deportazione

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giovedì 8 marzo 2018

L’8 marzo si ricorda anche l’anniversario del Patto di Fratellanza fra le città di Firenze e Mauthausen

Oggi la parola memoria assume il peso che le spetta; oggi il suo significato supera il valore di semplice definizione per diventare valore imprescindibile. Questo il senso della cerimonia che si è tenuta l’8 marzo, per commemorare il 74esimo anniversario della deportazione nei campi di sterminio nazisti e il 9° anniversario del Patto di Fratellanza fra le città di Firenze e Mauthausen.

La testimonianza di Moreno Cipriani, Aned Firenze, figlio del deportato Oscar Cipriani deceduto ad Ebensee, sottocampo di Mauthausen è densa di emozione. ma allo steso tempo ferma e decisa nel sottolineare quanto sia importante raccontare queste vicende, per non dimenticare che l’8 marzo 1944 alcune centinaia di persone, ingiustamente e arbitrariamente vennero costrette a partire per un viaggio senza ritorno, su un treno composto da carri bestiame sigillati, dal binario 6 della stazione di Firenze Santa Maria Novella.

Oltre al gonfalone della Città Metropolitana di Firenze, a quelli dei Comuni limitrofi, e alle numerose bandiere di enti ed associazioni, era ben visibile lo striscione recante la significativa scritta «Firenze – Mauthausen: città gemellate, la Memoria ha un futuro di Pace».

Al termine della celebrazione, una corona di fiori è stata deposta al binario 6 della Stazione Santa Maria Novella, che ha visto partire i deportati 74 anni fa.

Cesare Martignon

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