Città metropolitana

Firenze e provincia sempre più tecnologiche

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mercoledì 2 gennaio 2019

Toscana terra di poeti, artisti, scrittori e… applicazioni per lo smartphone. Sono centinaia, forse addirittura migliaia le app per dispositivi Android e iOs dedicati alla nostra regione e, in particolare, al territorio metropolitano fiorentino. Molte sono state sviluppate da privati e alcune di queste riguardano la nostra cultura enogastronomica. Tante altre, invece, sono state fortemente volute dagli enti pubblici.
Tra le app di servizio, recentemente Firenze ha lanciato quella antidegrado dal nome “+Firenze”, con la quale è possibile fare delle segnalazioni geolocalizzate su problemi di decoro urbano o inerenti la manutenzione degli spazi pubblici. È necessaria una registrazione, ovviamente gratuita, per referenziare le segnalazioni con possibilità, tra le varie cose, di descrivere dettagliatamente la problematica categorizzandola rispetto alla tipologia (per esempio strade, scritte murali etc.) ed inserendo una foto. Un’applicazione che richiama quella nata nel 2016 a Empoli, ossia “WeDU! Decoro Urbano” della società Maiora Labs e di cui il Comune di Empoli è istituzione attiva.
Il turismo è uno dei fattori più importanti della nostra zona. Quella primaria in questo capitolo è la app istituzionale “Firenze Turismo”, realizzata e curata interamente da Città metropolitana e Comune di Firenze. Un’applicazione utile a cittadini e turisti per conoscere le risorse e gli eventi di interesse culturale e turistico non solo del capoluogo, ma anche di tutto il territorio metropolitano, dal Chianti al Mugello, dal Valdarno alla Valdelsa. Con indicazioni georeferenziate su mostre, appuntamenti, percorsi e itinerari di visita, anche tematici, dalle chiese ai castelli, dai giardini alle biblioteche e molto altro.
Per gli appassionati di storia, tra l’altro, il Comune di Lastra a Signa ha lanciato “Lastra a Signa ONTOUR AroundMe” per scoprire non solo i percorsi immersi nella natura ed i tanti itinerari immersi nella natura del territorio lastrigiano, ma anche la storia del Comune biancorosso e le sue ville, tra cui quella del tenore Enrico Caruso.
Sempre a Firenze è possibile pagare il biglietto dell’autobus con l’app Nugo. Per il momento il servizio è in sperimentazione, per una durata di sei mesi, su 10 minibus delle linee C1, C2, C3 e C4 che diventeranno 36 nel mese di gennaio 2019. Con questa applicazione, tra l’altro, si possono acquistare anche i titoli di viaggio per i servizi di Busitalia “Volainbus”, ossia il collegamento Firenze Centro-Aeroporto Americo Vespucci, e “The Mall”, dalla stazione degli autobus fino all’Outlet The Mall e viceversa. Come funziona? Grazie a particolari dispositivi installati sulle vetture, usando l’app Nugo aperta o in background, al momento della salita sull’autobus sarà acquistato automaticamente il biglietto o, se già comprato in precedenza, Nugo procederà alla semplice validazione.
Tra i prodotti non ufficiali, ma molto utili, su Telegram è possibile collegarsi a AtafBusBot, un bot in cui si possono vedere i transiti in tempo reale di tutti i bus Ataf&Linea. Come fare? È molto semplice. Basta scrivere un messaggio col nome o il codice di una fermata ed il gioco è fatto. Il bot, infatti, dirà i vari passaggi degli autobus nel giro dei successivi 30 minuti rispetto al momento della richiesta. Con la possibilità di andarsi a prendere un bel caffè senza la paura di perdere il bus.
Marco Gargini

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