Città metropolitana, firenze

Firenze, inaugurato il percorso museale sotterraneo di palazzo Medici Riccardi

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venerdì 10 maggio 2019

Grazie agli scavi archeologici, rinvenuti reperti di oltre 2000 anni fa, dalla Florentia romana ad oggi passando per sette epoche

Una straordinaria campagna di scavi che ha riportato alla luce due millenni di storia sepolta sotto palazzo Medici Riccardi. È stato inaugurato il percorso archeologico museale del palazzo sede di Prefettura e Città metropolitana alla presenza del sindaco. Musealizzazione che riguarda gli ambienti interrati del cortile di Michelozzo, un tassello fondamentale nel piano di valorizzazione culturale che sta facendo incrementare sensibilmente il numero dei visitatori di palazzo Medici Riccardi. Solo nel mese di aprile, per esempio, le presenze sono state 26.656, ben il 60% in più rispetto a 12 mesi fa. Da inizio anno, palazzo Medici Riccardi ha già accolto circa 81mila visitatori, 30mila in più rispetto al 2018. Numeri che potrebbero presto salire con il percorso museale sotterraneo.
Grazie alle indagini archeologiche svolte si è determinato il concatenamento cronologico di ben sette stagioni storiche da prima della fondazione della Florentia romana fino all’età contemporanea. Ogni epoca ha restituito porzioni di strutture murarie, pavimenti, conglomerati di fondazione, pozzi, scolmatori, scale, cisterne, nonché numerosi reperti di cui un’ampia selezione è esposta lungo l’itinerario di visita.
Molto importante il rinvenimento di una porzione dell’alveo del torrente Mugnone dell’ampiezza di circa otto metri. Dal successivo scavo sono stati riportati alla luce reperti di epoca romana tra cui vasellame da cucina, anfore, oggetti di vetro e bronzi.
Sono stati ritrovati anche i resti di una sepoltura databile tra il quinto ed il settimo secolo dopo Cristo, esposti lungo il percorso proprio dove sono stati rinvenuti. Tante le cose riemerse dal buio dei secoli tra cui una imponente struttura muraria utilizzata come base di appoggio delle fondazioni del palazzo.
La campagna di scavi è stata resa possibile grazie all’impegno dell’amministrazione metropolitana e grazie al cofinanziamento del bando “Investire in cultura” indetto nel 2012 dalla Regione Toscana.

Marco Gargini

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