Città metropolitana

Firenze, incontro con i genitori di Lorenzo Orsetti

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martedì 26 marzo 2019

Con una semplice cerimonia in sala Leone X a Palazzo Vecchio il Sindaco Dario Nardella e tutta la giunta comunale riunita hanno tributato un omaggio al ricordo di Lorenzo, un ragazzo che ha lasciato tutte le sicurezze della sua vita per intraprendere la strada della lotta sul campo di battaglia per la causa del popolo curdo

Con Lorenzo Orsetti Firenze non perde un cittadino: perde un figlio. Con una semplice cerimonia in sala Leone X a Palazzo Vecchio il Sindaco Dario Nardella e tutta la giunta comunale riunita hanno tributato un omaggio al ricordo di Lorenzo, un ragazzo che ha lasciato tutte le sicurezze della sua vita per intraprendere la strada della lotta sul campo di battaglia per la causa del popolo Curdo. Quando si perde un figlio il dolore è grande ma spesso si trasforma in speranza e il suo ricordo vive nei suoi amici e parenti, concittadini tutti che in lui, nella sua vita e nella sua morte oggi trovano insegnamento e si fanno promotori del suo messaggio. Lorenzo era un ragazzo di un quartiere popolare e forse la famiglia vorrà che la sua salma sia sepolta in un cimitero popolare come quello di Rifredi a Firenze, e non come proposto dal Sindaco Metropolitano Dario Nardella a San Miniato, insieme ad altri fiorentini che hanno scritto pagine di storia come, nel suo piccolo, Lorenzo ha scritto. Con le parole di suo padre oggi Lorenzo diventa figlio, amico e fratello di tutti noi, e uno degli insegnamenti che questa vicenda ci lascia è che ognuno risponde delle proprie scelte fino alle ultime conseguenze e ognuno nelle sue scelte si merita tutto il rispetto degli altri. Anche questo è l’esempio dei genitori di Lorenzo Orsetti: la famiglia intera era presente alla cerimonia voluta da Dario Nardella e nonostante il dolore il padre si è prestato alle domande dei giornalisti, diventando in qualche maniera ambasciatore del messaggio del figlio, trasmettendo grande forza nella parola, la forza dell’ideale di Lorenzo Orsetti, martire partigiano del nuovo millenio. Nardella ha proposto un cippo in una piazza fiorentina in suo ricordo e l’Anpi vuole intitolare uno dei suoi circoli alla sua memoria. Il pensiero di Lorenzo Orsetti con la sua morte diventa universale nella sua città, che lo percepisce come una sua piccola parte persa in battaglia, una ferita che rimarginandosi nel lutto rafforza la coscienza e i valori di quella che Giorgio La Pira chiamava la seconda Gerusalemme.

Cesare Martignon

 

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