Città metropolitana, Scandicci

Fuori Firenze: visitare un castello nei dintorni del capoluogo metropolitano

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domenica 14 aprile 2019

Vi portiamo a conoscere il Castello dell’Acciaiolo di Scandicci. Si raggiunge in tram ed è giudicato la fortezza più bella di tutta la zona intorno a Firenze

Villa l’Acciaiolo, anche chiamata Castello dell’Acciaiolo o, più semplicemente, l’Acciaiolo, è una dimora storica gentilizia di proprietà pubblica che si trova a Scandicci in via Pantin, che offre, in eventi organizzati dal Comune di Scandicci e da privati, i propri spazi interni ed esterni per visite nelle quali è possibile apprezzare il valore storico degli ambienti e del enorme giardino. A pochi minuti della fermata Resistenza l’Acciaiolo offre spazie verdi nel contesto affascinante del castello stesso e poco più in là, un campo coltivato di tulipani multicolori che in primavera offrono uno spettacolo emozionante e coivolgente. Il progetto floreale nato nel parco dell’Acciaiolo si chiama Tulip Park, nell’area dell’ex Cnr: sono 200mila tulipani di 70 varietà disponibili per i cittadini di Scandicci e della Città metropolitana che in primavera potranno visitare il campo tutti i giorni dalle 10 alle 19. Di fatto Wander and Pick è un progetto ideato, organizzato e finanziato dall’associazione non profit le tribù della terra, con la collaborazione del Comune di Scandicci e il contributo della Regione Toscana. Con un ingresso a contributo di minimo di 3 euro con inclusa la raccolta di due fiori verranno poi finanziati i lavori di progettazione e cura del parco ex Cnr.
Il Castello dell’Acciaiolo è giudicato la fortezza più bella di tutto il contado fiorentino, nasce come Villa di Carcherelli (dal nome della località in cui sorge) e conserva l’aspetto di un severo castello tre-quattrocentesco, con una cinta muraria di pietra coronata da merli guelfi, due enormi torri e un bel giardino monumentale. Dopo vari passaggi di proprietà e destinazioni d’uso nel corso del XX secolo la villa fu declassata a fattoria e iniziò un lungo periodo di degrado, conclusosi nel 1999, quando l’Acciaiolo venne acquistato dall’amministrazione comunale che promosse il restauro dell’immobile.

C.M.

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