capraia e limite, cerreto guidi, empoli, montelupo fiorentino, Vinci

Il Piano Strutturale Intercomunale sempre più diffuso nell’area metropolitana di Firenze

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martedì 6 novembre 2018

Cinque Comuni dell’area empolese realizzano un unico Piano strutturale intercomunale. Si tratta di Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Empoli, Montelupo Fiorentino e Vinci. È questo il risultato della scelta compiuta dalle 5 amministrazioni di realizzare un Piano Strutturale Intercomunale e che risponde all’esigenza di valorizzare gli elementi di contiguità e vedere lo sviluppo di territori limitrofi in maniera organica e d’area vasta. Uno sviluppo in linea con quanto previsto anche dal Piano strategico della Città metropolitana di Firenze. L’inzio del percorso, nel settembre 2017, quando i comuni hanno risposto al bando della Regione Toscana per beneficiare di finanziamenti per la stesura del Piano Strutturale Intercomunale. La Regione ha deciso di stanziare 100mila euro a fronte di una spesa complessiva prevista di 400.000 euro.
A fine 2017 i consigli comunali di ciascun ente hanno approvato un documento programmatico per la redazione del piano e uno schema di convenzione, nella quale viene istituita la conferenza dei sindaci con il compito di esprimere l’indirizzo politico, coordinare l’organizzazione e lo svolgimento dell’esercizio associato e definire i rapporti finanziari fra gli enti. La redazione del piano è prevista per il 2020, data in cui i cinque Comuni si doteranno delle stesse regole in termini strutturali, urbanistici e non solo. Il gruppo di lavoro ha individuato 10 questioni alle quali il Piano Strutturale Intercomunale dovrà dare delle risposte, in una visione di lungo periodo e d’area vasta. Tra queste le infrastrutture ferroviarie e stradali, la tutela e la promozione dell’Arno, le potenzialità del mondo produttivo, la revisione della viabilità e l’attenzione alle nuove infrastrutture, come il ponte tra Montelupo e Capraia, che dovrà collegare le due rive del fiume. Attenzione anche al tema della rigenerazione urbana, alla promozione turistica integrata e alla sicurezza. Nell’area metropolitana ci sono altre due esperienze in corso relative alla pianificazione strutturale intercomunale: quelle di Calenzano-Sesto Fiorentino e di Barberino-Tavarnelle, Comuni, questi ultimi, che stanno concludendo anche il percorso delle fusione. Relativamente al Piano dei Comuni di Sesto e Calenzano, scadono il 24 dicembre 2018 i termini per la presentazione delle osservazioni da parte dei cittadini. Le delibere di adozione e tutti gli allegati sono disponibili per la consultazione online all’indirizzo www.pianosestocalenzano.it e in forma cartacea presso gli uffici del Servizio di Pianificazione territoriale del Comune di Sesto.
Agnese Fedeli

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