Città metropolitana

Insieme per il Piano, concluso il processo partecipativo della Città Metropolitana di Firenze

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martedì 7 febbraio 2017

Nel 2017 l’approvazione del “Piano Strategico 2030 – Rinascimento Metropolitano”. Ripercorriamo un anno di lavoro dell’ente su questo capitolo e i principali temi del documento finale

Il Piano Strategico è un atto di indirizzo per l’ente e per l’esercizio delle funzioni dei comuni e delle unioni di comuni dell’area metropolitana, che definisce i programmi generali, settoriali e trasversali di sviluppo nel medio e lungo termine per l’area metropolitana.

La MetroCittà di Firenze ha portato avanti un processo partecipativo della durata di circa un anno per arrivare ad una pianificazione condivisa con Comuni e portatori d’interesse relativamente al futuro del territorio metropolitano.

Il nuovo Ente prevede, infatti, nel proprio Statuto, l’utilizzo di forme di partecipazione continua e duratura nel tempo, quali strumenti di pratica ordinaria di governo del territorio e di governance, volte a ridurre le distanze tra amministratori e cittadini.

Il processo partecipativo, intitolato “Insieme per il Piano. Partecipa alle scelte per il futuro della Città Metropolitana di Firenze”, ha coinvolto – in fasi diverse – istituzioni pubbliche, stakeholders e cittadini secondo forme e metodologie differenziate, a partire dall’uso di profili social e dalla pagina su open.toscana fino agli incontri tematici e istituzionali.

Nello specifico sono stati condotti:

• 7 incontri di kick-off meeting;
• 151 interviste in profondità ai diversi attori del territorio metropolitano;
• 1 questionario relativo alle potenzialità e criticità del territorio metropolitano aperto a tutta la cittadinanza;
• 12 focus groups tematici;
• 4 tavoli di lavoro progettuali;
• 1 sondaggio online in cui i cittadini venivano chiamati ad esprimere un ordine di priorità in relazione ai suggerimenti progettuali emersi dal processo;
• 1 incontri pubblico di presentazione dei risultati del processo partecipativo
Complessivamente hanno partecipato alle attività, seppur con diversi ruoli e intensità di collaborazione, circa 1600 soggetti .

In termini di risultati il lavoro con gli stakeholder svolto durante il processo ha prodotto alcune sintetiche visioni, da suggerire al Piano, per uno scenario di sviluppo strategico in un’ottica di medio–lungo periodo del territorio metropolitano. In base ad esse la Città Metropolitana fiorentina deve candidarsi a divenire luogo di una accessibilità universale in termini di infrastrutture e servizi al cittadino, deve sancire un patto strategico e virtuoso tra la sua componente urbana e quella rurale/ambientale e, infine, deve configurarsi come culla di una produzione di qualità e aperta all’innovazione.
visioni sono state confermate anche dal questionario aperto alla cittadinanza.
Essi hanno riconosciuto nel patrimonio culturale, nella ricchezza dell’offerta turistica e nella qualità del paesaggio e dell’ambiente i principali punti di forza del territorio metropolitano.
La scarsa efficienza dei collegamenti e della rete del trasporto pubblico viene invece percepita come il punto di maggior debolezza del territorio metropolitano sui quali cui la Città Metropolitana è chiamata a intervenire per migliorare il proprio sviluppo.
Creazione di un sistema coordinato di mobilità esteso a tutto il territorio metropolitano, snellimento e informatizzazione della burocrazia per imprese e cittadini, valorizzazione turistica coordinata di tutto il territorio metropolitano, azioni volte ad avvicinare il mondo dell’impresa a quello del lavoro: queste alcune delle azioni ritenute prioritarie su cui programmare lo sviluppo futuro del territorio metropolitano.

Oltre a contribuire a far emergere le vision per lo sviluppo della Città Metropolitana, “Insieme per il piano” è stato il primo banco di sperimentazione di un nuovo modello di governance volto alla facilitazione nella creazione di gruppi d’interesse che, sia in sede istituzionale che in autonomia, possano perseguire la realizzazione dei progetti per il territorio contenuti nel Piano Strategico.

I risultati del processo partecipativo sono stati quindi rielaborati dal Comitato Scientifico incaricato della redazione del Piano che ha così prodotto tre vision declinate in azioni concrete in un’ottica di breve, medio e lungo termine.
Vediamo alcuni dei progetti del Piano Strategico 2030 intitolato “Rinascimento Metropolitano”.

Nella vision denominata “accessibilità universale” si trattano argomenti diversi, che spaziano dai trasporti all’inclusione. Relativamente alla mobilità, si propone l’integrazione tariffaria dei biglietti di trasporto pubblico su scala metropolitana, la realizzazione di superstrade ciclabili (come la Firenze – Sesto Fiorentino – Prato). E ancora: la creazione di “nodi intermodali”, dove far convergere più infrastrutture trasportistiche e dove passare rapidamento da un mezzo di trasporto ad un altro.
Passiamo all’inclusione sociale, sempre inserita nella vision dell’“Accessbilità Universale”: tra le proposte concrete, un tavolo di coordinamento sui temi sociali, uno sportello per l’abitare e il coordinamento degli “attivatori di comunità”, mediatori e facilitatori dell’interazione diretta tra cittadini, associazioni, privati, fornitori di servizi e istituzioni.

Seconda vision strategica è quella delle “Opportunità diffuse”, nella quale si tratta di riqualificazione urbana, lavoro e turismo. Tanti i progetti proposti per questi ambiti: dalla sicurezza delle periferie all’ecosistema dell’innovazione, per supportare le startup del territorio; dalla promozione di investimenti sostenibili a livello sociale e ambientale alla costituzione di un network dell’alta formazione; fino ad arrivare alla definizione di un atlante locale degli spazi dismessi e sottoutilizzati, dove operare azioni di rigenerazione urbana.
In riferimento al turismo, si propone tra l’altro la creazione di una card metropolitana per usufruire dell’intera offerta culturale territoriale, la promozione integrata di una serie di destinazioni turistiche e la nascita di un osservatorio turistico metropolitano.

La terza vision è quella dedicata alle “Terre del Benessere”, declinata a sua volta nelle voci “Paesaggio fruibile”, “Filiere in rete” e “Ambiente sicuro”. Per questa terza sezione tra le azioni concrete ci sono l’attivazione di parchi agricoli metropolitani, la valorizzazione dei paesaggi rurali, la protezione del reticolo idrografico superficiale e la definizione di una politica integrata e condivisa sulle tematiche legate a cibo e alimentazione.

Le proposte interne a ciascuna vision sono state sottoposte ad un sondaggio online per capire quali priorità i cittadini metropolitani accordavano ai singoli progetti, a cui hanno risposto 380 cittadini metropolitani. Questi i risultati.

Per il primo quesito ‘Qual è il progetto secondo te prioritario per la costruzione di un sistema coordinato e intermodale di mobilità esteso a tutto il territorio della Città Metropolitana?’
Vince il progetto
HUB INTERMODALI – Gli hub intermodali sono concepiti come snodi di scambio della mobilità metropolitana, dove convergono più infrastrutture trasportistiche e dove è possibile in modo veloce ed immediato passare da un mezzo di trasporto ad un altro (aereo/treno/tram/autobus/auto/bici/piedi).

La COPERTURA ESTESA DELLA BANDA LARGA a tutto il territorio metropolitano è il progetto vincitore del secondo quesito: ’ Qual è il progetto secondo te prioritario per attivare un percorso di digitalizzazione del territorio della Città Metropolitana, finalizzato a mettere a disposizione dei cittadini e delle amministrazioni soluzioni per ottimizzare e semplificare lavoro e produzione e migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti?’

Al terzo quesito: ‘Qual è il progetto secondo te prioritario per attivare un percorso di semplificazione amministrativa del territorio della Città Metropolitana?’, ha assoluta predominanza il progetto della costruzione di uno SPORTELLO UNICO METROPOLITANO.

Il quarto quesito: Qual è il progetto secondo te prioritario (più importante) per la creazione di un Città Metropolitana inclusiva, solidale e cooperante? vede vincere il progetto ATTIVATORE DI COMUNITA’ che prevede l’attivazione di alcune figure di attivatori di comunità sul territorio metropolitano, intesi quali mediatori e facilitatori del dialogo tra cittadini e istituzioni.

CITTA’ VIVIBILE è il progetto ritenuto prioritario tra quelli previsti al quinto punto:’ Qual è il progetto secondo te prioritario (più importante) per lo sviluppo di un sistema complessivo di ‘riuso’ e ‘rigenerazione’ del territorio metropolitano?’. Progetto con il quale la Città metropolitana vuole promuovere la rigenerazione diffusa della città pubblica e il miglioramento delle condizioni di vivibilità dei luoghi attraverso interventi di recupero funzionale e sociale delle aree periferiche.

Il sesto quesito: ‘Qual è il progetto secondo te prioritario (più importante) per lo sviluppo di un tessuto imprenditoriale metropolitano fondato sul sapere, sull’innovazione tecnologica e le forme di creatività diffusa?’ vede predominare il progetto QUALITA’ DEL LAVORO con cui Città Metropolitana intende sostenere azioni volte a strutturare agevolazioni e sgravi fiscali a vantaggio dei lavoratori e delle imprese locali, oltre a quelle inseriti nella Legge di stabilità, come ad esempio asili aziendali o multi-aziendali, mense aziendali, sistemi di mobilità condivisa e attività di team-building.

Una CARD TURISTICA METROPOLITANA dotata di un chip intelligente integrato con applicazione per smartphone, attraverso il quale si potrà usufruire dell’intera offerta culturale dell’area metropolitana (musei e luoghi d’arte, eventi culturali) e anche del trasporto pubblico locale ed extraurbano, viene ritenuta l’azione più importante per rispondere al settimo quesito: ‘Qual è il progetto secondo te prioritario (più importante) per la costruzione di un sistema di attrattività turistica integrato esteso a tutto il territorio metropolitano?’

mentre la distribuzione delle preferenze si equipara sull’ottavo quesito: ’Qual è il progetto secondo te prioritario (più importante) per valorizzare e rendere fruibile il territorio naturale e agricolo della Città Metropolitana?, nel quale il progetto di ISTITUZIONE DEI PARCHI AGRICOLI e di INDIVIDUAZIONE E PROMOZIONE DELLE AREE VERDI E BLU ottengono approssimativamente il solito numero di voti.

Nel nono quesito. ‘Qual è il progetto secondo te prioritario (più importante) per valorizzare i territori dell’eccellenza legati alle produzioni alimentari tipiche?’ è il progetto della RETE DELLE FILIERE DI PRODUZIONE LOCALI ad aver avuto le maggiori preferenze.

Infine nell’ultimo quesito: ‘Qual è il progetto secondo te prioritario (più importante) per tutelare il territorio metropolitano rispetto ai principali fattori di rischio ambientale (inquinamento dell’aria, rischio idrogeologico?’, si afferma il progetto di PROTEZIONE DEL RETICOLO IDROGRAFICO SUPERFICIALE, quale strategia prioritaria per i cittadini metropolitani.

www.cittametropolitana.fi.it

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