Città metropolitana, firenze

La collezione “San Patrignano. Work in progress” farà tappa a Firenze

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lunedì 25 marzo 2019

Dopo la Triennale a Milano,  Palazzo Drago a Palermo, il Maxxi di Roma e Santa Giulia a Brescia, dal 26 ottobre al 3 novembre 2019, la mostra itinerante “San Patrignano. Work in progress” sarà ospitata nela Sala d’Arme di Palazzo Vecchio. La collezione raccoglie le opere di artisti contemporanei donate alla Comunità di recupero nel 40° anno dalla sua fondazione da collezionisti, gallerie e dagli artisti stessi. La collezione nasce per volontà della Fondazione San Patrignano che nel celebrare la storia del centro fondato da Vincenzo Muccioli nel 1978, ne intende garantire il futuro, attuando uno strumento di sostenibilità innovativo. In Italia si tratta del primo episodio di endowment sul modello anglosassone che permetterà a San Patrignano di avere una risorsa patrimoniale in caso di futuri investimenti strutturali. Questa quinta esposizione è un’ulteriore conferma di un vivace percorso nato da un’intuizione che reinventa il rapporto tra pubblico e privato sociale che diviene un sistema virtuoso a beneficio dell’individuo. Sponsor dell’iniziativa BMW Group e Gruppo Salvatore Ferragamo.
La mostra sarà aperta gratuitamente al pubblico e proporrà una selezione di una ventina d’opere; fra gli artisti in esposizione si possono citare Vanessa Beecroft, Alessandro Busci, Giorgio Griffa, Agnes Martin, Davide Monaldi, Yan Pei Ming, Michelangelo Pistoletto, Julian Schnabel, Sandro Chia, Silvio Wolf ed Enzo Cucchi. Il progetto approderà definitivamente poi nel nascente museo di Rimini a fine 2019, dove l’intento sarà quello di evidenziare i contenuti delle opere attraverso speciali attività dedicate. il nuovo museo sarà realizzato nel cuore della città, in due monumentali edifici di grande rilevanza storica e artistica, ma anche altamente simbolici: il Duecentesco Palazzo dell’Arengo e il Trecentesco Palazzo del Podestà, quest’ultimo per secoli luogo istituzionale della funzione pubblica. Il restauro e il riadeguamento funzionale sono stati affidati allo Studio AR.CH.IT di Luca Cipelletti.
Cesare Martignon

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