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Leonardo da Vinci, il Codice Leicester torna a Firenze. Esposto agli Uffizi

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martedì 30 ottobre 2018

Una mostra altamente tecnologica sul manoscritto di Leonardo da Vinci con protagonista l’acqua

L’acqua battezza le celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci. E lo fa attraverso una mostra sul Codice Leicester, un manoscritto del genio vinciano, attualmente di proprietà di Bill Gates e tornato per l’occasione in Toscana dopo molti decenni, comprendente 36 fogli, 72 pagine, con appunti, riflessioni, teorie e straordinari disegni con protagonista il bene più prezioso, senza cui non ci sarebbe vita: l’acqua, che è il motore vero e proprio dell’evoluzione del pianeta Terra e non solo. Leonardo, infatti, si focalizzò molto anche sulla presenza dell’acqua sulla Luna. La Luna intesa come “seconda Terra” e che è fatta esattamente come il nostro pianeta con aria, terra e, appunto, acqua. E, non a caso, il simbolo che rappresenta questa mostra è la luna piena di “aqua” dalla quale si irradiano l’ingegneria, la meteorologia, la cartografia, l’idraulica, la matematica, la fisica e tutte le altre scienze. La mostra, dal titolo “L’acqua microscopio della natura. Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci”, durerà dal 30 ottobre al 20 gennaio ed è visitabile presso l’aula Magliabechiana degli Uffizi.

L’acqua è un elemento molto presente in Leonardo che, per esempio, metteva in analogia l’acqua che scorre nei fiumi con le vene del corpo umano. Tante le tematiche discusse nel Codice Leicester che si possono ritrovare anche nella pittura del genio, come per esempio la colorazione azzurra del cielo della “Vergine delle Rocce” vista come l’effetto dell’impatto dei raggi solari sugli atomi di acqua evaporata sul fondo scuro del cielo.

Come detto, quello sull’acqua è il primo appuntamento inerente le celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo, ma non sarà l’unico. Infatti, Firenze e l’area metropolitana, a partire da Vinci, patria di Leonardo, ospiteranno molte iniziative.

Nardella ha poi ricordato che Firenze è giunta prima nella classifica dell’ICity Rate per organizzazione turistica e culturale e che la mostra è frutto di un grande lavoro di squadra del comitato delle celebrazioni, del curatore, ossia il presidente del “Comitato nazionale per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci” il professor Paolo Galluzzi, e del Ministero dei Beni e delle Attività culturali. Proprio la rappresentante del Governo, la sottosegretaria Lucia Borgonzoni, ha fatto sapere della richiesta da parte della Francia di alcune opere pittoriche di Leonardo.

La Francia ha richiesto anche tre opere presenti agli Uffizi, due delle quali non si sono addirittura mai spostate. Difficile, almeno secondo l’esponente del Governo, che le opere, tra cui anche l’Uomo vitruviano conservato a Venezia, lascino il nostro Paese.
Tornando strettamente al Codice Leicester, tra i partner che hanno partecipato orgogliosamente a questa mostra c’è anche la Fondazione CR Firenze

L’acqua è un elemento molto presente durante tutta la visita grazie a degli effetti speciali di luci accompagnate da audio particolari che simulano il gocciolio, una cascata, un ruscello che scorre tra le rocce.

Marco Gargini

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