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Liliana Segre a Firenze: “Il nemico è sempre l’indifferenza”

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sabato 24 novembre 2018

Si è tenuto a Palazzo Vecchio un convegno per riflettere sugli 80 anni dalla promulgazione delle leggi razziali, con la senatrice a vita Liliana Segre e il Presidente Emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida

Raccontare il razzismo, la Shoa, l’antifascismo e l’indifferenza. Una giornata di riflessione per tenere viva la memoria ed evitare che il passato si ripeta. Questi sono stati i temi trattati durante il convegno “1938-2018, 80 anni dalla promulgazione delle leggi razziali. La difesa della razza e la costruzione del nemico” che si è svolto a Palazzo Vecchio, nel Salone dei Cinquecento. Durante la mattinata si sono susseguiti vari interventi, tra cui quelli della senatrice a vita Liliana Segre e del Presidente Emerito della Corte Costituzionale, Valerio Onida. Il convegno è stato organizzato dalla Fratellanza militare, dal Sindacato degli avvocati di Firenze e dall’Associazione avvocati matrimonialisti italiani, con il patrocinio del Comune e della Regione Toscana.

Un salone gremito di studenti e studentesse hanno ascoltato Liliana Segre, una delle 25 sopravvissute dei 776 bambini e bambine italiani, di età inferiore ai 14 anni che furono deportati nel campo di concentramento di Auschwitz.

La senatrice a vita ha raccontato la sua storia e quella della sua famiglia. Dalla promulgazione delle leggi razziali, alla clandestinità sulle montagne per cercare di raggiungere la Svizzera e la successiva detenzione ad Auschwitz-Birkenau. Lo scorso 19 gennaio è stata nominata senatrice a vita dal Presidente della Repubblica.

Il Presidente Emerito della Corte Costituzionale, Valerio Onida ha letto e analizzato le leggi legate alle discriminazioni razziali, ripercorrendone le tappe storiche. Ha ricordato che la Costituzione è il baluardo contro il razzismo.

Monica Pelliccia

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