Città metropolitana

Metropolitana di superficie, al via gruppo di lavoro

Share
CONDIVIDI
martedì 14 maggio 2019

Ne fanno parte Comune di Firenze, Metrocittà, Regione Toscana ed Rfi. Obiettivo: avere un «metrotreno» nell’hinterland ogni 10 minuti nelle ore di punta entro il 2022

Procede il percorso verso il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile della Città Metropolitana di Firenze. Dopo il questionario online, le passeggiate metropolitane e gli incontri con gli stakeholdes del territorio, nel corso di una riunione istituzionale in Palazzo Medici Riccardi si è dato avvio ad un gruppo di lavoro composto da Comune di Firenze, Metrocittà, Regione Toscana ed Rfi sul tema della metropolitana di superficie. L’obiettivo è quello di avere un «metrotreno» nell’hinterland ogni 10 minuti nelle ore di punta entro il 2022.
Nel corso della riunione, tra l’altro, è emerso che sempre più persone sono orientate ad abbandonare il mezzo privato in favore della mobilità pubblica e che la tramvia è considerata mezzo di trasporto efficace e rapido, in confronto al veicolo privato.
Dalle rilevazioni realizzate in vista del PUMS, che dovrà essere adottato entro il 15 luglio 2019 e approvato in Consiglio metropolitano entro il 30 settembre, si evince anche che l’uso del treno come mezzo di trasporto urbano ed extraurbano metropolitano, nell’area fiorentina, è molto apprezzato, con tassi di incremento del 30% in dieci anni.

I DETTAGLI

Per il nodo ferroviario di Firenze, anche nell’ambito delle analisi del Pums, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze e Rfi prendono in esame due scenari, al fine di migliorare l’attrattività del trasporto ferroviario:
- scenario intermedio (2023-24) in cui si prevede di realizzare l’adeguamento tecnologico del nodo di Firenze (sistema di gestione della circolazione treni Ertms) e di tutti i treni ivi circolanti, oltre ad alcuni adeguamenti infrastrutturali da definire nel dettaglio (ad esempio il quadruplicamento nella tratta Rifredi – Statuto, la realizzazione della fermata Guidoni e di altre fermate metropolitane). Per questo scenario l’obiettivo è di definire il modello di esercizio, quindi le linee in cui sarà articolato il servizio, le frequenze, gli orari anche tenendo conto della presenza delle linee tranviarie T1 Leonardo e T2 Vespucci oltre alla linea per Bagno a Ripoli e alla linea 4 Leopolda – Piagge. La presenza di un nuovo sistema di distanziamento dei treni permetterà di raggiungere frequenze molto più elevate rispetto alle attuali (fino a 10 minuti), quindi una circolazione dei treni ad alta densità;
- scenario finale in cui si prevede la messa in esercizio del sottoattraversamento del nodo ferroviario e della Stazione Foster. L’obiettivo è di definire il modello di esercizio ed eventuali ulteriori interventi infrastrutturali necessari a sfruttare al meglio la nuova potenzialità del nodo. Pparticolare rilevanza ha il tema del collegamento tra la stazione Belfiore e la stazione Santa Maria Novella, da realizzarsi attraverso un collegamento spola veloce (con People Mover o con un sistema di tapis roulant in area ferroviaria).

La progettazione degli scenari sarà affidata ad un gruppo di lavoro Regione, Comune e Città Metropolitana di Firenze, Rfi e sarà articolata in tre fasi: nella prima, che è già in atto nell’ambito della redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, verrà analizzata la domanda ferroviaria potenziale e saranno forniti i lineamenti generali e gli scenari individuati gli interventi prioritari; nella seconda, in attuazione dell’accordo con Rfidell’agosto 2011, la progettazione arriverà a definire il programma di esercizio nei due scenari; nella terza si procederà con l’inserimento del servizio nell’accordo di programma con la Regione che regola il servizio ferroviario e delle opere infrastrutturali eventualmente necessarie nel contratto di programma Stato-Ferrovie .

(A.F. – Riprese: M.G.)

Tags: