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Mille anni di San Miniato al Monte, Firenze

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lunedì 16 aprile 2018

Sono passati 1000 anni da quando il vescovo fiorentino Ildebrando pose la firma sulla «Charta ordinationis», con la quale si inaugurava la basilica di San Miniato al Monte. Per festeggiare l’avvenimento saranno oltre 50 gli eventi in cartellone, che sarà possibile consultare anche sul sito dell’abbazia

All’autorevole Charta ordinationis del vescovo fiorentino Ildebrando, datata 27 aprile 1018, si deve la precisa e affidabile indicazione cronologica con cui si inaugurò una nuova ed evangelica pagina di bellezza e spiritualità nella vicenda storica di Firenze.

Da allora, come si legge in un comunicato, i monaci di San Miniato al Monte custodiscono questo “sogno profetico di pace” che vorremmo riscoprire, condividere e assimilare con tutta la comunità a partire dal 27 aprile 2018, quando inizieremo a celebrare per un anno intero i dieci secoli di questa straordinaria avventura di bellezza, di fede e di speranza interpellando non solo le sue fonti storiche e i principali accadimenti del passato, ma anche arti, linguaggi e intuizioni della nostra contemporaneità, nell’evangelica consapevolezza di quanto sia oggi indifferibile «ascoltare ciò che lo Spirito dice alle Chiese», come ci raccomanda il Prologo della Regola di San Benedetto.

Firenze ha sempre concorso ad abbellire di arte e sapienza questo luogo che si è offerto a generazioni di pellegrini e visitatori di ogni provenienza e convinzione quale spazio di pace, di speranza, di riflessione, dai grandi artisti del passato fino, in tempi recentissimi, a figure rappresentative quali il Dalai Lama, Paul Evdokimov, Marguerite Yourcenar, Kofi Annan, Thich Nhat Hanh e tanti altri.

Il perenne messaggio di una tale secolare vicenda è stato mirabilmente sigillato anche dalla voce poetica del grandissimo poeta Mario Luzi, che aveva intuito in San Miniato al Monte il simbolo più rappresentativo della «città posta sul monte», la terrazza protesa su tutte le nazioni da cui un’intera comunità ecclesiale e civile potesse riconoscere la sua vera vocazione: farsi laboratorio di convivenza evangelica per divenire al contempo segno e sogno profetico di pace.

Scopri gli eventi del Millenario!

(G.S)

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