Città metropolitana

Mobilità in Metrocittà Firenze: il punto e le prospettive

Share
CONDIVIDI
venerdì 8 settembre 2017

La Città metropolitana di Firenze si collocherebbe al quinto posto sulla classifica delle 14 nazionali secondo l’«Urban Mobility Index» dopo Milano, Torino, Venezia e Genova. Il commento allo studio presentato a Cernobbio

Lo studio The European House – Ambrosetti sulla mobilità nelle Città Metropolitane conforta il cantiere aperto dalla Metrocittà di Firenze per realizzare il suo Piano strategico entro il 2030. Andrea Ceccarelli, consigliere della Città Metropolitana delegato alle Infrastrutture interviene in merito allo studio, condotto in collaborazione con Fs Italiane e presentato a Cernobbio, che evidenzia come chi utilizza il mezzo pubblico nella Città Metropolitana di Firenze impiega in media il doppio del tempo rispetto a Parigi, Madrid, Berlino o Londra: 61 minuti per coprire solo 5 chilometri e mezzo.
La Metrocittà di Firenze si collocherebbe al quinto posto sulla classifica delle 14 nazionali secondo l’«Urban Mobility Index» dopo Milano, Torino, Venezia e Genova. Esiste tuttavia un margine di miglioramento che può portare a un’inversione di tendenza nell’arco di tre-cinque anni fondato su alcuni pilastri: la creazione di un solido sistema di infrastrutture di trasporto urbano su rete fissa e la forte integrazione modale correlata a un’efficace pianificazione urbanistica.

“E’ proprio quello che stiamo facendo” – sottolinea il consigliere Ceccarelli – “Il Comune di Firenze sta portando avanti la tramvia che cambierà decisamente la mobilità nel territorio non solo su Firenze, tenendo conto che essa raggiungerà Campi Bisenzio a nord-ovest e il Chianti a Bagno a Ripoli”.
L’intesa siglata con Regione Toscana e Comuni di Firenze, Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Scandicci e Sesto Fiorentino per il prolungamento delle linee della tramvia individua la Città Metropolitana come coordinatrice dell’ attivita di progettazione”.
“Al tempo stesso la Città Metropolitana – aggiunge il Direttore Generale Pietro Rubellini – approvato il Piano strategico ‘Rinascimento metropolitano’, sta concretizzando le linee di accessibilità universale legate in particolare a raggiungere spostamenti efficienti e differenziati, anche grazie ad una serie di interventi di integrazione ed interscambio tra mobilità privata e pubblica”.
Tra i primi obiettivi, le “superstrade ciclabili”, che si otterranno grazie alla sistemazione della rete ciclabile intercomunale, rappresentano una delle priorità per incoraggiare gli spostamenti in bicicletta su scala metropolitana sia per i turisti che per i cittadini. Tra le ciclosuperstrade, il collegamento Firenze – Sesto Fiorentino – Prato, concepito come primo progetto di una rete di percorsi dedicati aperta al territorio metropolitano.
Ma il Piano strategico metropolitano propone anche di innalzare l’offerta digitale al cittadino per favorirne gli spostamenti, tra l’altro grazie ad una reale integrazione dei sistemi di mobilità metropolitana tra le diverse società che gestiscono i servizi a livello locale e con la realizzazione della Sentient City Control Room, un aggregatore di big data a livello metropolitano.

(A.F.)

Tags: