Città metropolitana

Mobilità smart: il progetto Elastic

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mercoledì 26 giugno 2019

Con la delegaione europea in visita a Firenze, vi portiamo dentro il deposito Gest-Tramvia

In visita a Firenze una delegazione europea di Elastic, progetto con base a Barcellona, Spagna ma che vede coinvolti numerosi enti e aziende europee. Elastic in breve tempo rappresenterà mobilità sicura e agevole nel territorio fiorentino grazie a dati acquisiti con telecamere, scanner laser e sensori di traffico. La Città Metropolitana di Firenze, che ha aderito al progetto europeo ‘Elastic’ ha ratificato pochi mesi fa questo strumento importante per l’attuazione del Piano strategico metropolitano. ‘Elastic’ di fatto consente di acquisire dati attraverso una capillare rete di sensori nelle infrastrutture della viabilità ed a bordo dei mezzi del sistema tranviario fiorentino. I risultati contribuiranno a migliorare in termini di qualità e sicurezza i servizi di trasporto, sia pubblico che privato, anche in termini di sicurezza e di qualità. Il contributo della Commissione Europea è pari a 5,9 milioni di euro, di cui 320 mila a favore della Città Metropolitana di Firenze, ed altri 1,6 milioni circa a favore delle altre realtà del territorio.

Elastic è sviluppo di una nuova architettura software per analisi di eventi nella mobilità urbana a livelli estremi. L’architettura software ELASTIC costituirà la base tecnologica per sistemi avanzati di mobilità e reti di trasporto autonomo, e prende come base di partenza la città di Firenze e il suo modello di trasporto pubblico principale, ovvero la tramvia. ELASTIC svilupperà un’architettura software che incorpora un innovativo concetto, appunto di elasticità, in cui i calcoli vengono distribuiti dinamicamente attraverso la continuità dell’elaborazione digitale dei dati, garantendo il monitoraggio in tempo reale dell’erogazione energetica necessaria per l’esercizio, della comunicazione tra le varie parti del sistema e non ultima la sicurezza. ELASTIC incorporerà l’utilizzo di architetture hardware avanzate, combinate con la tecnologia computeristica e di rilevazione più avanzata per aumentare le capacità di analisi su vasta scala e prenderà in considerazione un caso d’uso per la mobilità intelligente realistico ma visionario, che elaborerà enormi quantità di dati provenienti da una vasta serie di sensori IOT distribuiti lungo la rete tranviaria di Firenze. Ne trarrà vantaggio anche la sicurezza e l’efficenza del sistema tramviario fiorentino, grazie allo sviluppo di tecnologie di sensori intelligenti in grado di rilevare eventi straordinari anche estremi.

Cesare Martignon

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