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Musart Festival, dodici giorni di arte e musica nel “teatro” di piazza Santissima Annunziata

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venerdì 27 luglio 2018

Grande successo per la terza edizione del Musart Festival, la musica e l’arte nel cuore del capoluogo toscano, organizzato con il contributo, tra gli altri, della Città Metropolitana di Firenze e che quest’anno ha una durata di ben dodici giorni dal 17 al 28 luglio. Un programma ricco non solo dal punto di vista musicale, ma anche da quello artistico. Piazza Santissima Annunziata a Firenze, infatti, offre molti spunti per i visitatori e gli organizzatori del Musart Festival hanno deciso di farne un teatro, unendo le sette note alle visite gratuite, tra le varie cose, all’Istituto degli Innocenti, al Verone, alla mensa della Caritas, al giardino del Museo archeologico, alle chiese e alla basilica e, per l’occasione, anche l’Istituto geografico militare ha aperto gratuitamente le proprie porte. In piazza Brunelleschi, invece, possibilità di visitare la Biblioteca umanistica dell’Università di Firenze con la novità delle proiezioni di video tratti dalle serie “33 giri – Italian Masters” e “Artists in love” di Sky Arte.
Come detto, ricco il programma dei concerti, che sono stati tutti introdotti da inediti passi scritti appositamente da artisti e scrittori come, per esempio, Sandro Veronesi e Marco Vichi. Il festival è iniziato con i Baustelle e sul palco si sono alternati molti talenti e mostri sacri della musica italiana tra cui Remo Anzovino, Francesco De Gregori ed Ermal Meta. Senza dimenticare l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, in concerto venerdì 27 luglio, ed il concerto all’alba di sabato 28, giornata conclusiva di Musart, ad opera di Roberto Cacciapaglia. E come non ricordare l’evento speciale “Roberto Bolle and Friends”, con i ballerini che hanno saputo catturare l’atmosfera della piazza rinascimentale fiorentina e trasportare la sua bellezza sul palco attraverso coreografie che hanno strappato applausi e che hanno fatto emozionare gli spettatori.
Molto apprezzata dal pubblico l’esibizione sul palco di Ermal Meta che ha conquistato la folla con le sue canzoni ricche di significato. Marco Masini ha detto di lui che “è un artista che esce fuori dal coro”. È così è stato anche nella serata di giovedì 26, col cantante originario di Fier, in Albania, sceso in mezzo al pubblico ad introdurre uno dei suoi innumerevoli successi, “Piccola anima”, perché, ha dichiarato, “volevo, per una volta, sentire com’era da lì”, in mezzo agli spettatori. Un concerto magico in un’atmosfera unica che ha unito persone di ogni età, bambini, adulti ed anziani, tutti a cantare a squarciagola le canzoni di Meta, da “Ragazza Paradiso” a “Vietato morire”, dalla versione originale di “Straordinario”, poi riscritta per Chiara, alla canzone che lo ha consacrato sul palco di Sanremo insieme a Fabrizio Moro, la vincitrice del festival 2018 “Non mi avete fatto niente”. Una magia che il cantante ha riconosciuto essere tutta nei suoi fan. “La magia siete voi – ha concluso da piazza Santissima Annunziata – Qui, sul palco, c’è solo il trucco”.
Marco Gargini

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