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Nuovo liceo Agnoletti a Sesto Fiorentino, aule pronte per l’anno scolastico 2021/2022

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martedì 10 ottobre 2017

E’ un Accordo di programma da 17,6 milioni di euro quello che è stato firmato in Regione che permetterà di raggiungere un triplice risultato: realizzare una nuova ed unica sede al posto delle attuali due per il Liceo scientifico Enriques Agnoletti; realizzare nuove aule universitarie all’interno del polo scientifico e tecnologico; consentire l’ampliamento produttivo e occupazionale della sede di Sesto Fiorentino della multinazionale del farmaco Eli Lilly

L’Accordo è stato sottoscritto da sei soggetti: la Regione Toscana, che dell’operazione è il principale finanziatore grazie ad uno stanziamento di 10 milioni di euro; la Città metropolitana di Firenze, che contribuisce con 7 milioni di euro; l’Università degli studi di Firenze che corrisponderà i restanti 600.100 euro. Insieme a loro hanno firmato anche i Comuni di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio, oltre alla Eli Lilly.

 

Un Liceo troppo stretto e un’azienda che vuole espandersi

Il Liceo scientifico Enriques Agnoletti di Sesto Fiorentino, realizzato nel 1973 in un immobile di proprietà della Citta metropolitana sorge in un’area situata accanto allo stabilimento dell’industria farmaceutica Eli Lilly. Il Liceo ospita circa 600 alunni e fin dal 2001 ha dovuto aprire una succursale nel comune di Campi Bisenzio, frequentata da circa 300 studenti. Le previsioni per i prossimi anni sono di un’ulteriore crescita del numero degli alunni e la struttura presenta problemi di manutenzione e di accessibilità.

Da parte sua la Eli Lilly, presente a Sesto Fiorentino da 58 anni, ha la necessità di espandere la propria superficie produttiva, attualmente pari a 55.000 metri quadrati, che dà lavoro a circa 660 dipendenti. Dallo scorso anno produce a Sesto il 50% della propria produzione di insuline, che corrisponde ad un terzo del fabbisogno mondiale. Dal 2009 ha inaugurato a Sesto il suo nuovo impianto che è oggi uno dei siti più innovativi per la produzione di farmaci da biotecnologie esistenti in Italia, ed ha un alto livello di automazione e computerizzazione integrata. Grazie ad investimenti che dal 2005 ad oggi sono stati pari e 465 milioni di euro, è pronto a diventare il primo sito al mondo per la produzione di insulina. Ma al tempo stesso ha saturato gli spazi a disposizione ed ha quindi la necessità di espandersi ulteriormente.

 

Il via ad una triplice operazione

Ecco dunque che si profila la possibilità di risolvere i problemi didattici e industriali grazie ad un’operazione frutto di un effetto domino e dalla triplice valenza.
L’Accordo di programma sottoscritto oggi prevede infatti che la città metropolitana ceda, per 7 milioni di euro alla Eli Lilly l’area attigua, in cui sorge il Liceo scientifico. Questo rimarrà funzionante e continuerà ad ospitare gli studenti fino a che non sarà terminata la costruzione di un nuovo plesso, prevista a poca distanza, nell’area di proprietà dell’Università degli studi di Firenze che ospita il polo scientifico e tecnologico.

L’Ateneo fiorentino cederà alla Città Metropolitana in cambio di 1,525 milioni di euro l’area in cui verrà realizzato il nuovo ed unico plesso destinato ad ospitare il Liceo Scientifico. Realizzarlo costerà circa 17 milioni di euro. L’Università riconoscerà alla Città metropolitana un contributo pari a 660.100 euro. Non lontano sorgerà anche un edificio (2,12 milioni di euro il costo per la sua realizzazione) destinato ad ospitare 4 aule universitarie da 250 posti ciascuna.

Alla Eli Lilly andranno 250.000 euro l’anno (come previsto dalle valutazioni dell’Agenzia del demanio) di indennità di occupazione per non poter utilizzare i locali acquistati dell’attuale Liceo.

 

Un preciso cronoprogramma

L’Accordo prevede anche un preciso cronoprogramma per la realizzazione del nuovo Liceo e il conseguente abbandono dell’attuale e per la costruzione dell’edificio destinato ad ospitare nuove aule universitarie.

Entro la fine del 2018 è prevista la progettazione del nuovo Enriques Agnoletti. Le procedure di gara per la realizzazione dell’opera si conta di terminarle entro gli inizi di maggio 2019. I lavori dovrebbero durare circa due anni ed essere ultimati agli inizi del giugno 2021. Così la nuova struttura dovrebbe cominciare ad ospitare alunni ed uffici a partire dalla fine di agosto 2021.

Più veloci i tempi per la realizzazione del nuovo edificio universitario: la progettazione ultimata entro il giugno 2018, la gara entro la fine dello stesso anno e circa un anno servirà per realizzare l’opera, con la consegna delle aule prevista per gli inizi di febbraio 2020.

 

I numeri delle due strutture che si espandono

Secondo ciò che prevede l’Accordo di programma la Eli Lilly potrà accrescere la propria superficie di una misura, circa 7.300 metri quadrati, pari a quella dell’attuale Liceo scientifico.

La capacità produttiva della multinazionale si accrescerebbe e le nuove assunzioni raggiungerebbero le 100 unità, nei profili da ingegneri a microbiologi, da chimici a diplomati, ad operai. Gli investimenti vengono invece stimati in 100 milioni di euro che si aggiungeranno ai 465 investiti a Sesto dal 2005 ad oggi. I dipendenti sono passati dai 430 del 2016, ai circa 660 di oggi. E la previsione è quella di superare presto quota 700 per avvicinarsi alle 800 unità nel 2021.

Il nuovo Liceo scientifico sarà dotato di 30 aule che potranno ospitare fino a 30 studenti ciascuna, una palestra, un’aula magna, laboratori e uffici amministrativi. Per la sola realizzazione dell’edificio saranno necessari 14,566 milioni di euro.

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