campi bisenzio, Città metropolitana, empoli, Scandicci

Ordinanza antiprostituzione, l’area metropolitana si allinea a Firenze

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lunedì 2 ottobre 2017

L’ordinanza antiprostituzione firmata dal Sindaco di Comune e Città Metropolitana di Firenze Dario Nardella ha avuto un’eco importante a livello nazionale. Il divieto in tutta la città di chiedere o accettare prestazioni sessuali in cambio di denaro ha diviso l’opinione pubblica, suscitando da una parte consensi e dall’altra polemiche. Un’ordinanza molto dura dal punto di vista delle sanzioni, che prevedono l’arresto fino a tre mesi per chi è colto in flagranza di reato e un ammenda pecuniaria fino a 206 euro, per violazione dell’articolo 650 del codice penale. Una stretta voluta dal primo cittadino per cercare di combattere un fenomeno, quello della prostituzione, che caratterizza in maniera importante alcuni quartieri di Firenze, in particolar modo quelli in ingresso città. Nardella ha lanciato anche un appello perché l’ordinanza venga estesa a tutti i comuni della Città Metropolitana di Firenze, onde evitare un semplice spostamento del fenomeno nei comuni limitrofi. Una proposta che ha trovato consensi, seppur con dinamiche diverse, da parte di altri sindaci. Lo dimostra nel Chianti l’iniziativa congiunta di Impruneta, Greve e San Casciano, ma questa sembra essere la strada anche di altre amministrazioni, come quella di Scandicci. A Empoli, uno dei comuni maggiori della Città Metropolitana, si era già provveduto a qualcosa del genere, ma il modello Firenze potrebbe portare ad ampliare le sanzioni. Ordinanza da valutare con attenzione anche in un comune come quello di Campi Bisenzio, confinante con due delle zone più colpite dal fenomeno, Firenze appunto e Calenzano.

Nicola Giannattasio

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