Città metropolitana, comuni, firenze

Otto anni di Firenze Card

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giovedì 27 dicembre 2018

Evento in Sala d’Arme moderato da Tommaso Sacchi, responsabile della segreteria dell’assessorato alla Cultura del Comune di Firenze

La Firenze Card compie 8 anni. Uno strumento efficace e importante nel contesto culturale e turistico fiorentino, il cui anniversario è stato ricordato con un convegno. La card permette di visitare 72 perle del patrimonio culturale di Firenze, con accesso prioritario e senza bisogno di prenotazione. Un pass museale ufficiale della città di Firenze che al costo di 85 euro permette di visitare 72 siti d’interesse.
Dal primo utilizzo si hanno 72 ore per visitare, una sola volta, ognuno dei musei aderenti. La card ha la validità di un biglietto d’ingresso a cui si somma l’eventuale supplemento per le mostre temporanee. Si hanno poi inclusi 72 ore di trasporti urbani (estendibili ai minori di 18 anni, cittadini dell’Unione Europea, appartenenti al nucleo familiare del possessore della Firenze Card+), la comoda Guida musei e una sacca portaoggetti Firenze Card+ con offerte dedicate presso partners terzi. Dal confronto moderato da Tommaso Sacchi, responsabile della segreteria dell’assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, e che ha visto presenti il direttore dell’Opera del Duomo, del complesso di Santa Croce e del Museo Pecci di Prato oltre che rappresentanti di Linea Comune, gestori della card, è emerso un quadro allettante sui numeri della card ma altrettanto importanti sui miglioramenti potenziali che la stessa può recare nel futuro prossimo, diventando tra l’altro, aiuto indispensabile in un contesto tipicamente smart nella gestione dei flussi tra le innumerevoli attrazioni culturali della città metropolitana.
Tra gli aspetti da potenziare, in un’ottica globale legata alla fruizione della cultura d’area vasta, la mobilità e i collegamenti tra i vari poli culturali. Inoltre sempre più importante un coordinamento relativo all’offerta museale metropolitana fiorentina, inteso come “sistema” nel racconto complementare tra le discipline, proprio come avveniva nel Rinascimento, in cui scienza, tecnica e arti erano un tutt’uno nel flusso narrativo.

C.M.

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