Città metropolitana

Piano Strategico: l’aggiornamento annuale in Consiglio

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sabato 7 aprile 2018

A un anno dall’approvazione. In arrivo il Suap unico, le superstrade ciclabili e gli uffici di giustizia di prossimità. Per la rigenerazione urbana, censiti 154 spazi per oltre 400 ettari

Il Piano Strategico compie un anno: approvato il 5 aprile 2017, a dodici mesi di distanza il Consiglio della Città Metropolitana di Firenze ne approva le linee di indirizzo annuali per l’aggiornamento.
Ma di cosa si tratta? Il Piano strategico è l’atto d’indirizzo fondamentale delle Città Metropoitane e Firenze è stata una delle prime metroCittà d’Italia ad approvarlo. ‘Rinascimento metropolitano 2030′, questo il titolo del Piano, recepisce alcune indicazioni importanti in ordine ai tre capitoli dedicati all’accessibilità universale, alle opportunità diffuse e alle Terre del benessere, che lo compongono: criteri e scelte che impattano sui comuni del territorio e che gradualmente si fanno concrete, dalle superstrade ciclabili alla giustizia di prossimità.

Tra gli altri progetti in corso, collegati alla pianificazione strategica d’area vasta, il Suap Metropolitano: completata la migrazione sulla piattaforma informatica unica della Regione con l’integrazione anche del Comune di Firenze, si sono determinate adesso le condizioni tecniche per avviare l’unificazione degli Sportelli Unici per le Attività Produttive di tutti i Comuni dell’area metropolitana e armonizzarne pratiche e procedure.

Un altro tema dibattuto in fase di stesura del Piano e che poi ha trovato ampio spazio nel documento: la rigenerazione urbana. Grazie al Piano strategico sono stati censiti 154 spazi dismessi che richiedono opere di riqualificazione, rigenerazione o bonifica per un totale di oltre 400 ettari. Un patrimonio di aree di notevole estensione che possono divenire in futuro luoghi deputati all’innovazione o poli di interscambio tra diversi sistemi di trasporto.
In merito al Lavoro, nella revisione del Piano strategico metropolitano la formazione da e per il territorio sarà potenziata nell’obiettivo di perseguire un coordinamento tra Università, imprese e soggetti che le assistono e definire inoltre un network metropolitano dell’Alta Formazione che esuli dai confini provinciali per abbracciare l’intero sistema toscano della formazione. Il ruolo della Città Metropolitana dovrebbe essere ancora una volta di coordinamento e individuazione dei bisogni e delle risposte in termini di fabbisogni formativi. Si punta a creare un osservatorio sulle necessità formative metropolitane e sulle esigenze del mondo del lavoro.

(A.F.)

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