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Quattro Comuni fiorentini verso la fusione

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venerdì 7 settembre 2018

Referendum consultivi l’11 e 12 novembre per costituire i Comuni di Dicomano San Godenzo e di Barberino Tavarnelle

Obiettivo passare da 42 Comuni metropolitani a 40. No, la Città metropolitana non perderà due territori, ma si va verso la fusione dei Comuni di Dicomano e San Godenzo e di Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle Val di Pesa. Sempre che vinca il “sì” ai due referendum regionali che si terranno domenica 11 e lunedì 12 novembre 2018. Con la fusione tra Dicomano e San Godenzo nascerebbe il Comune di Dicomano San Godenzo con quasi settemila anime guidato da un sindaco e quattro assessori e con un consiglio comunale di 12 componenti, con quella tra Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle Val di Pesa sorgerebbe quello di Barberino Tavarnelle che avrebbe circa 12mila abitanti con un sindaco, cinque assessori e 16 consiglieri comunali.
La legge regionale prevede che la proposta di fusione venga sottoposta ad un referendum consultivo senza quorum potendo scegliere tra il “sì” ed il “no”. Poi, per l’approvazione della legge regionale di istituzione del nuovo Comune, il Consiglio regionale terrà conto dei risultati del referendum. Se in ciascuno dei territori comunali coinvolti i voti favorevoli avranno ottenuto la maggioranza del 50% +1, il Consiglio regionale opterà per l’approvazione della fusione. Ma sarà possibile avere la fusione anche se la percentuale complessiva dei “sì” nelle singole coppie di Comuni sarà maggiore dei due terzi dei votanti, mentre il referendum sarà bocciato se in almeno uno dei Comuni nella singola coppia i voti contrari saranno maggiori o uguali al 75%.
I motivi delle fusioni dei Comuni sono da ricondurre soprattutto alle insufficienti risorse di bilancio che portano a ridotti margini di manovra con cui si trovano ad avere a che fare quotidianamente le piccole Amministrazioni, alle minori possibilità di sviluppare servizi ed infrastrutture ed alla minore attrattività del territorio dai punti di vista degli investimenti economici e turistici. Senza dimenticare l’aumento del peso a livello istituzionale con un Comune più popoloso e la possibilità di avere un personale tecnico-amministrativo più qualificato pur contenendo i costi.
Per quanto riguarda Dicomano e San Godenzo, in caso di fusione arriveranno finanziamenti per 12.726.070 euro in dieci anni, di cui 2,5 milioni dalla Regione ed i restanti da parte dello Stato. Anche se Dicomano e San Godenzo saranno le due località centrali del nuovo ente, in caso di fusione sarà prevista fin da subito l’istituzione del Municipio di San Godenzo che fungerà da organismo di partecipazione e rappresenterà i bisogni e gli interessi del territorio sangodenzino. Saranno di circa 22 milioni di euro spalmati in dieci anni, invece, i contributi per il nascente Comune unico di Barberino e Tavarnelle
Nel solo territorio metropolitano fiorentino, il primo gennaio 2014 furono istituiti i Comuni unici di Figline e Incisa Valdarno e di Scarperia e San Piero.

A cura di Marco Gargini

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