Città metropolitana

Scavi sotto Palazzo Medici Riccardi, percorso archeologico visitabile a fine 2018

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giovedì 30 novembre 2017

L’avanzamento degli scavi e della musealizzazione dei sotterranei dei Cortili. Sopralluogo della Commissione affari generali del Consiglio metropolitano

Il percorso museale di Palazzo Medici Riccardi a Firenze si arricchirà, nel corso del 2018, di una ricca nuova sezione. Potrebbero addirittura essere musealizzati e visitabili già dopo l’estate i locali sotterranei ai Cortili del Palazzo, interessati da alcuni anni da importanti scavi archeologici che hanno portato alla luce reperti che vanno dal I secolo ai primi del ‘900, con tratti di epoca romana, di storia medicea, riccardiana e dei primi anni di attività della ex Provincia di Firenze, senza dimenticare il ritrovamento di una porzione della sponda del torrente Mugnone. La novità è stata comunicata al termine del sopralluogo della Commissione Affari Generali della Città Metropolitana di Firenze proprio ai locali sotterranei e al museo dei marmi.

Quello che diventerà presto un nuovo percorso museale è già stato reso visitabile temporaneamente a fine 2015 ai turisti in città per le feste natalizie. Presto però il percorso archeologico sotto Palazzo Medici Riccardi sarà aperto in via permanente e vi troveremo esposti e contestualizzati i vari reperti rinvenuti. Tra i ritrovamenti più difficili da datare, questo calorifero, realizzato con mattoni refrattari inglesi, inizialmente ritenuto un bracere o una cucina sotterranea per la servitù. Andando indietro nel tempo, sotto Palazzo Medici sono stati ritrovati oggetti chiruchici di epoca romana, tra i quali un divaricatore, un cucchiaino contagocce e una ligula, cucchiaino stretto e lungo che serviva per entrare nelle bottigliette di preziosi unguenti e balsami. Inoltre, di grande interesse, il ritrovamento della sponda del torrente Mugnone: da sempre si pensava che scorressee in via Cavour, mentre invece il suo corso si trovava più spostato sotto gli edifici.
Palazzo Medici Riccardi, insomma, non smette mai di stupire, con i suoi capolavori noti e meno noti.

Agnese Fedeli

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