Città metropolitana, firenze, Scandicci

Scelto il progetto per la riqualificazione dell’ex caserma Gonzaga – Lupi di Toscana

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giovedì 21 giugno 2018

E’ stato presentato, nel chiostro del convento di Santa Maria Novella, il masterplan per la riqualificazione dell’ex caserma Gonzaga – Lupi di Toscana, la grande area dismessa al confine tra Firenze e Scandicci, inutilizzata da 10 anni. La scelta arriva al termine di un ‘concorso di idee’, finanziato con un contributo di 260mila euro dall’Agenzia del Demanio. Dei 60 progetti presentati inizialmente sono stati selezioni 8 finalisti e ora è stato ufficializzato il vincitore. Il progetto scelto prevede l’idea determinante di creare una strada, un lungo percorso nel quale si alternano una serie di spazi pubblici, aree verdi e percorsi ciclo-pedonali, che si conclude con la piazza principale Lupi di Toscana e l’edificio speciale dell’ex Palazzina di Comando (l’unico edificio vincolato, che quindi resterà in piedi. Gli altri edifici potranno essere abbattuti per fare posto ai nuovi). La superficie utile lorda complessiva che sorgerà sarà di circa 53mila metri quadri: il 60% di questa (33.500 metri quadri) sarà destinata al ‘residenziale’ (cioè case), con una quota prevalente, pari a 22mila metri quadri, di ‘housing sociale’ (tra cui appartamenti in affitto a prezzi calmierati, che l’amministrazione vorrebbe destinare in particolar modo alle giovani coppie). Il restante 40% riguarderà altre destinazioni d’uso: 7.500 metri quadri di ‘commerciale’ (negozi), 12mila metri quadri per uffici/terziario/sanitario, 6.500 metri quadri destinati a spazi sociali, culturali e legati all’istruzione. Adesso servirà una variante urbanistica per destinare alle varie aree le funzioni individuate. L’iter dovrebbe concludersi entro 7/8 mesi, quindi verso il gennaio-febbraio 2018. Poi seguiranno le fasi successive, per l’aggiudicazione, tramite bando pubblico, dei lavori. Dopodiché si potranno avere tempi più certi sulla concreta realizzazione del progetto. Si parla di un investimento complessivo, tra pubblico (con fondi regionali e statali per l’housing sociale) e privato, per circa 150 milioni di euro.
Cesare Martignon

 

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