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Scuole, aree verdi e piste ciclabili, Sesto Fiorentino si rifà il look

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martedì 20 febbraio 2018

Grazie al “Bando Periferie” arrivate risorse per 3,4 milioni di euro su un investimento totale di 12,5 milioni

Pioggia di milioni a Sesto Fiorentino grazie al “Bando Periferie” del Governo, coordinato localmente dalla Città Metropolitana di Firenze. Sono poco più di 3,4 milioni di euro le risorse che ha ottenuto Sesto Fiorentino a fronte di un investimento totale di circa 12,5 milioni. La parte mancante sarà cofinanziata dagli enti locali, specialmente dal Comune.
Gli interventi sono in tutto otto e si dividono in tre settori: il primo è quello della scuola, con le manutenzioni straordinarie alla scuola secondaria di primo grado “Cavalcanti” per un totale di 960mila euro, di cui 650mila circa finanziati attraverso il “Bando Periferie”, al complesso scolastico “Balducci” in località Neto per un totale di 940mila euro, di cui quasi 635mila finanziati dal Governo, e alla scuola primaria “De Amicis” per un totale di 1.024mila euro, oltre 715mila dei quali finanziati grazie il bando.
Il secondo ambito è quello dell’ambiente con un intervento che riguarda il verde pubblico, tra cui l’oliveta in viale della Repubblica, per un totale di poco più di 501mila euro, di cui 404mila finanziati dal “Bando Periferie”, e la sistemazione dell’area verde fra la deviazione del canale dei giunchi e l’oasi faunistica per un totale di 63.143,20, interamente finanziata dagli enti locali. Il terzo ed ultimo settore, invece, riguarda la mobilità sostenibile e, nello specifico, le piste ciclabili: è il pacchetto più oneroso con interventi per oltre 9 milioni di euro, di cui un milione finanziato con risorse statali.
Per quanto concerne il verde pubblico, lavori al via entro febbraio visto che sono già stati aggiudicati alle ditte esecutrici e riguarderanno la realizzazioni di due nuove aree verdi e la riqualificazione di altre. Come ricordato dal sindaco di Sesto Fiorentino, i lavori alle piste ciclabili partiranno nei prossimi mesi ed alcuni nel 2019 a causa di problematiche legate agli espropri, mentre quelli alle scuole saranno eseguiti nel periodo estivo per non interferire con l’attività didattica.

Marco Gargini

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