Città metropolitana

Stati generali, il punto dopo un anno di Piano strategico

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venerdì 15 giugno 2018

Sala Giordano gremita mercoledì 13 giugno in palazzo Medici Riccardi per gli Stati generali della Città metropolitana di Firenze

Dopo il minuto di raccoglimento osservato in memoria di Duccio Dini, hanno preso il via i lavori. Al centro degli Stati generali l’aggiornamento del Piano strategico denominato “Rinascimento metropolitano 2030” che è stato presentato dal sindaco metropolitano Dario Nardella, dal consigliere delegato Alessio Falorni e dal coordinatore scientifico del Piano strategico, il costituzionalista Andrea Simoncini.
Il secondo obiettivo richiamato da Nardella è la semplificazione della burocrazia e dei rapporti tra istituzioni e cittadini. In questo senso va lo “Sportello giustizia” realizzato in collaborazione tra la Città metropolitana, il Tribunale e la Corte di Appello di Firenze. Il terzo punto, invece, è quello di lavorare sempre più integrati tra imprese, cittadini ed istituzioni.  Il consigliere Falorni, invece, ha descritto le tre visioni racchiuse in Rinascimento metropolitano: l’accessibilità universale, come per esempio le Superstrade ciclabili tra cui il progetto pilota del tratto Firenze-Prato, le opportunità diffuse, come per esempio la strategia della Manifattura innovativa, e le terre del benessere, come il Chianti ed il Mugello, in cui il benessere perseguito non deve essere quello veicolato a fini turistici, bensì alla qualità della vita della popolazione. A moderare gli interventi della mattinata di confronto il professor Andrea Simoncini, uno dei padri di questo Piano strategico.
Marco Gargini

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