Città metropolitana

Testamento biologico, più della metà dei Comuni metropolitani ha il proprio registro

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venerdì 25 maggio 2018

A pochi mesi dall’entrata in vigore della legge sul biotestamento, in 27 Comuni su 42 si possono consegnare le Disposizioni anticipate di trattamento (Dat) presso gli Uffici dello Stato civile

Le Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), comunemente chiamate “biotestamento”, riaffermano la libertà di scelta delle persone, maggiorenni e capaci di intederee di volere, di accettare o rinunciare a determinate cure in previsione di un’eventuale incapacità di autodeterminarsi. Il testamento biologico normato dalla legge n° 219 del 22 dicembre 2017 è in vigore dallo scorso 31 gennaio ed i cittadini possono esprimere la propria volontà in materia di trattamenti sanitari attraverso lettere firmate autenticate che saranno raccolte in un apposito registro presso i Comuni o attraverso i notai. Dovrà essere indicato un fiduciario che ne faccia le veci con il medico e le strutture sanitarie.
Sono in tutto 27 i Comuni della Città Metropolitana di Firenze che per il momento hanno istituito il registro per le Dat. Si tratta di Bagno a Ripoli, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Capraia e Limite, Castelfiorentino, Certaldo, Dicomano, Empoli, Fiesole, Firenze, Firenzuola, Fucecchio, Impruneta, Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino, Palazzuolo sul Senio, Pelago, Pontassieve, Rignano sull’Arno, Rufina, San Casciano in Val di Pesa, Scarperia e San Piero, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa e Vicchio.
Le disposizioni dovranno essere consegnate presso l’Ufficio dello Stato civile del Comune di residenza ed iscriversi al registro comunale non ha costi. Infatti, le Dat sono esenti dall’obbligo di bollo e da qualsiasi altro tributo, imposta, diritto e tassa.

Marco Gargini

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