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Toscana Terra Etrusca, nuovo itinerario escursionistico

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sabato 14 luglio 2018

La Città metropolitana ha allestito la segnaletica e ha messo in sicurezza il percorso che parte da Fucecchio, attraversa Cerreto Guidi, Vinci, Capraia e Limite, Artimino, Comeana, Signa, Campi Bisenzio, Firenze e arriva a Fiesole. Il video-reportage

«Viaggiare è come sognare: la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato», sosteneva lo scrittore Edgar Allan Poe. Non possiamo dargli torto dopo aver percorso l’itinerario «Toscana Terra Etrusca». Un viaggio che ti rimane dentro, un viaggio all’interno di noi stessi e delle nostre radici. Un viaggio il cui itinerario ha il profumo ed i colori dei campi arati, dei boschi, delle coltivazioni vitivinicole ed olivicole attraverso un paesaggio che inebria la mente ed il cuore. Un percorso che abbraccia la storia delle antiche civiltà che hanno vissuto nel territorio toscano, in special modo quella etrusca.
Si chiama «Toscana Terra Etrusca» ed è uno speciale itinerario escursionistico pedonale inserito nel catasto Ret, la Rete escursionistica toscana, grazie alla collaborazione tra la Città metropolitana di Firenze ed i Comuni di Fucecchio, Cerreto Guidi, Vinci, Signa, Campi Bisenzio e Firenze, che arriva fino a Fiesole e che tocca anche il territorio provinciale pratese a Carmignano e Prato e lambisce quello pisano a San Miniato.
Un sentiero che attraversa la storia lungo circa 90 km, come ha spiegato il consigliere metropolitano delegato al Turismo, Marco Semplici, che ha ricordato che «il percorso offre l’occasione per ammirare importanti emergenze etrusche, attraversando angoli di territorio molto interessanti anche dal punto di vista naturalistico e storico-culturale, favorendo e incentivando la conoscenza dei luoghi e del paesaggio».
Il tracciato inizia dal collegamento con la via Francigena al confine tra Fucecchio e San Miniato, all’innesto su via di Ponzano. Poi si staglia attraverso il tipico paesaggio agrario toscano, tra coltivazioni di viti ed ulivi ed i muri a secco delle colline. Cerreto Guidi, Vinci, da dove è possibile raggiungere il sito archeologico di Pietramarina, un’area fortificata sul versante sud del Montalbano adibita a pratiche religiose occupata almeno dal settimo al primo secolo avanti Cristo.
Tappa da non perdere quella nel territorio comunale di Capraia e Limite – Comune che ha ricevuto un ulteriore finanziamento di 9.600 euro – dove, attraverso un percorso di 13 chilometri, è possibile visitare l’insediamento etrusco di Montereggi, posto su una straordinaria terrazza panoramica che domina la valle dell’Arno, e la Tomba dell’uovo in località Pulignano che fu scoperta nel 2002 dal Gruppo archeologico di Montelupo e che potrebbe indicare la presenza della necropoli di Montereggi, mai venuta alla luce.

Per quanto riguarda la Tomba dell’uovo, nonostante ci siano anche ricercatori che datano il sito ad un periodo antecedente a quello etrusco e che soprattutto affermano che non si tratti di una tomba, l’importante, in attesa di nuovi scavi, è l’armonia dei sensi che si ritrova calpestando un terreno che trasuda di storia sotto ogni arbusto. La zona viene periodicamente ripulita dalla vegetazione per permettere ai visitatori di godere di questo luogo che ha ancora tantissimo da raccontare.
Proseguendo il cammino si sconfina in territorio pratese, dove si possono visitare la necropoli di Prato Rosello ad Artimino, nel comune di Carmignano, oltre al Museo archeologico carmignanese e i tumuli etruschi di Boschetti e di Montefortini a Comeana. Da qui si arriva a Signa dove si può andare all’Antiquarium all’interno del Museo della Paglia e, attraversando il Parco dei Renai, si giunge poi alla pista ciclabile sulla riva destra dell’Arno. Una volta arrivati alla stazione di San Donnino, nel comune di Campi Bisenzio, si innesta un braccio che giunge a Rocca Strozzi, dove sorgerà il Museo archeologico, e che porta alla vasta area archeologica di Gonfienti a Prato, che alcuni studiosi indicano come la mitica città-stato di Camars. Tornando sul lungarno, la pista ciclabile porta fino al Parco delle Cascine e da qui si può raggiungere il centro di Firenze dove è possibile far tappa al “Museo archeologico nazionale” inaugurato nel 1871. Il percorso giunge fino al territorio comunale di Fiesole dove è visitabile il Museo civico archeologico nei pressi del Teatro Romano.

Per portare a termine l’itinerario, l’allestimento della segnaletica e la messa in sicurezza dell’intero percorso, la Regione Toscana ha attribuito alla Città Metropolitana un finanziamento di 30mila euro. A questi fondi si aggiungono i 9.600 euro ricevuti dal Comune di Capraia.
Marco Gargini

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