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Tramvia , come sarà la linea Firenze – Bagno a Ripoli

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mercoledì 17 ottobre 2018

La tratta coprirà in 20 minuti un percorso di 7,5 chilometri e 16 fermate. La nuova linea costerà in tutto tra i 180 ed i 200 milioni di euro (80 dalla Regione Toscana attraverso fondi europei) e dovrà essere completata entro il 31 dicembre 2023

Teatro Reims gremito in ogni ordine di posto per l’assemblea pubblica dal titolo “Costruiamo insieme il futuro del trasporto pubblico” che si è tenuta lunedì 15 ottobre. Un’occasione di confronto con amministratori ed ingegneri che i cittadini del Quartiere 3 e di Bagno a Ripoli non si sono fatti scappare, ponendo molte osservazioni sulla nuova linea tranviaria, la prima in Italia con metà del percorso “catenaria free”, che coprirà la tratta da piazza della Libertà fino al territorio comunale ripolese. Un percorso lungo 7,5 chilometri, di cui meno di uno a Bagno a Ripoli, e che, a tramvia completata, sarà suddiviso in 16 fermate e verrà coperto in circa 20 minuti. Ospiti del presidente del Quartiere 3 Alfredo Esposito i sindaci di Firenze e Bagno a Ripoli, rispettivamente Dario Nardella e Francesco Casini, l’assessore comunale fiorentino a Viabilità e Tpl, Stefano Giorgetti, e l’assessore regionale alla Mobilità, Vincenzo Ceccarelli.

Sono state in tutto quattro le ipotesi di percorso presentate dal sindaco Nardella. Quella preferita dall’assemblea è stata l’ultima che prevede la costruzione di un nuovo ponte carrabile veicolare sopra l’Anconella senza toccare il parco, ma arrivando direttamente sopra l’argine, e la promiscuità del ponte da Verrazzano con le corsie centrali dedicate alla tramvia e quelle laterali agli altri veicoli, col ponte che sarà adeguato dal punto di vista antisismico. Poi il passaggio da viale Giannotti e viale Europa con un problema, però, in viale Giannotti a causa della strettoia all’altezza del circolo Vie Nuove, visto che rimarrebbe una sola corsia di traffico in uscita città. Gli ingegneri studieranno la soluzione migliore, ma per il momento si pensa ad una cantierizzazione in vari step per evitare il più possibile disagi al traffico. Non sembra costituire un problema, invece, la curva a 90 gradi dopo il ponte essendo lunga circa 25 metri.

La nuova linea costerà in tutto tra i 180 ed i 200 milioni di euro di cui 80 provenienti dalla Regione Toscana attraverso dei fondi europei destinati al trasporto su ferro, altri 20 circa da risorse pubbliche e che potrebbero essere reperite attraverso un bando statale ed il resto attraverso un project financing di privati nella misura massima del 50%. I tempi sono serrati perché la tramvia dovrà essere completata entro il 31 dicembre 2023 altrimenti addio ai fondi europei. Perciò, entro il 20 dicembre di quest’anno sarà presentato il progetto definitivo per poi proseguire con l’iter burocratico, facendo partire i lavori entro gennaio 2020. Cantieri che avranno una durata di due anni e mezzo massimo tre. Successivamente i vari collaudi con la tramvia che dovrebbe essere pronta nei tempi previsti.

Tra le proposte avanzate dal pubblico quella di far passare la tramvia da via Villamagna, ma qui servirebbe una fetta minore di cittadini e creerebbe un problema di passerelle sull’Arno. C’è chi ha chiesto l’interramento della stessa tramvia o delle corsie veicolari, ma gli ingegneri hanno fatto presente che è poco praticabile in quanto non c’è lo spazio necessario come, per esempio, in zona Fortezza da Basso, e ciò potrebbe gravare troppo sugli edifici. Inoltre, per una città non tanto grande come Firenze, non sarebbe funzionale una metropolitana per la quale sarebbe necessario scendere perlomeno di 30 metri sottoterra e soprattutto la metro avrebbe meno fermate rispetto alla tramvia. C’è chi ha chiesto lumi sul Jumbo Bus, il quale però ha un ingombro maggiore rispetto alla tramvia. C’è chi ha avanzato la proposta del prolungamento fino all’ospedale di Ponte a Niccheri e, in questo caso, non è stata chiusa la porta. Qui, però, c’è da pensare ad una linea ex novo successiva a quella da piazza della Libertà fino a Bagno a Ripoli, magari passante da Sorgane.

Oltre all’integrazione tra sistemi di trasporto diversi, tra cui anche quello ciclabile ed un ripensamento di quello dei bus, tema centrale è stato quello dei parcheggi. Saranno due i parcheggi scambiatori a Bagno a Ripoli per riceve i pendolari dal Chianti, dalla Valdisieve e dal Valdarno, più quelli all’Anconella, nello spazio di Publiacqua, ed alla Coop. In più verranno studiate soluzioni per garantire posteggi anche ai residenti.

Ultimo, ma non meno importante, il sindaco Nardella ha fatto presente che la Breda ancora non costruisce i tram a batteria, ma, appena lo farà, si potrà pensare di togliere i pali dalla stazione di Santa Maria Novella.
Marco Gargini

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