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Tramvia e trasporto pubblico, Nardella: «Nessun taglio a lavoratori Ataf»

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martedì 31 ottobre 2017

Il Comune finanzierà i 4 milioni di euro all’anno necessari per mantenere tutti gli attuali chilometri di tpl su gomma con l’aumento della tassa di soggiorno e la lotta all’evasione

Nessun taglio di chilometri per le linee Ataf e, di conseguenza, la garanzia per tutti i posti di lavoro. Lo ha assicurato in Consiglio comunale il sindaco cittadino e metropolitano di Firenze, Dario Nardella, in vista dell’entrata in servizio delle linee 2 e 3 della tramvia.
«La linea 1 – ha sottolineato il sindaco – si appresta a raggiungere il record di 14 milioni di passeggeri all’anno e questo ci fa ben sperare anche per le linee 2 e 3, che entreranno a regime il prossimo anno secondo gli impegni presi. Con le tre linee in funzione contiamo di arrivare complessivamente a 37,8 milioni di passeggeri all’anno, il che significa abbattimento di 14.300 tonnellate di emissioni di anidride carbonica, quindi meno inquinamento e meno traffico perché si lasceranno a casa circa 28mila auto».
Verrà ripensato il sistema delle linee di autobus, con la creazione di alcuni importanti nodi di interscambio fra il trasporto pubblico locale su gomma e le tramvie. Uno di questi sarà alla fermata Guidoni con l’attestazione di linee urbane provenienti dai comuni limitrofi, quelle extraurbane provenienti dalle zone di Firenze, Prato e Pistoia e la previsione di una nuova fermata ferroviaria sopraelevata sulla linea Firenze-Pisa, oltre alla realizzazione di un parcheggio multipiano. E soprattutto verranno eliminate le linee di bus in sovrapposizione al tracciato tranviario. Secondo gli accordi originari, Firenze avrebbe dovuto perdere un milione e mezzo di chilometri di tpl su gomma con conseguente rischio di esuberi tra i lavoratori di Ataf, ma Nardella ha affermato che l’impegno dell’Amministrazione comunale sarà quello di trovare le risorse, circa 4 milioni di euro all’anno, per assicurare quei chilometri di tpl.
«Abbiamo intenzione di trovare i soldi attraverso un aumento della tassa di soggiorno – ha proseguito Nardella – perché non possiamo far pagare questo impegno ai nostri cittadini residenti con ulteriori aumenti delle tasse locali. Io credo che sia un meccanismo corretto perché, se da un lato il turismo rappresenta una grande risorsa per la nostra città, dall’altro costituisce anche un costo ed è giusto che anche i turisti diano il loro contributo. Ma troveremo i soldi anche attraverso il recupero dell’evasione».
Per quanto riguarda il futuro del tpl ferro-gomma, i lavori per le due nuove linee tranviarie verranno ultimati a febbraio 2018 e successivamente, come da programma, entreranno in servizio con anche l’assunzione di cento lavoratori. Poi verrà sottoscritto un contratto ponte dal primo gennaio 2018 al 31 dicembre 2019 con gli attuali gestori del tpl regionale che dovrebbe condurre fino alla conclusione della gara regionale. Grazie a questo contratto verranno aumentati i chilometri del lotto metropolitano di Firenze che passeranno da 20,2 a 20,7 milioni. Inoltre, il biglietto dei bus urbani verrà aggiornato da 1,20 a 1,50 euro che, come ammesso dallo stesso Nardella, «riguarderà tutti i bus urbani della Toscana ed è in linea con molte altre città italiane», ma non entrerà in vigore prima dell’avvio delle linee 2 e 3 della tramvia e soprattutto non toccherà gli abbonamenti.

Marco Gargini

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