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Treni, il rapporto Pendolaria 2016

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mercoledì 25 gennaio 2017

Il nodo di Firenze e dell’area metropolitana nell’analisi di Legambiente

I flussi di pendolari su ferro in Toscana sono in costante aumento: sono 234.000 al giorno. Mentre il totale dei pendolari dell’area fiorentina secondo, per l’Istat, è di circa 182mila. Sono alcuni dei dati che si possono leggere nel rapporto di Legambiente Pendolaria 2016, un’analisi dettagliata dell’andamento del servizio ferroviario per i pendolari di tutta Italia.
Ecco pregi e difetti del trasporto ferroviario a Firenze e nell’area metropolitana.

Il nodo di Firenze – si legge nel rapporto – è oggi in una situazione complicata: i ritardi per le opere relative alla linea dell’Alta Velocità provocano conseguenze anche sul servizio pendolare.

Tra le opere ritenute necessarie, il raddoppio della Borgo San Lorenzo-Firenze. Proprio sulla Faentina, i problemi lamentati sono numerosi, a partire dalla velocità di percorrenza dei treni, che impiegano anche 40 minuti per effettuare un tragitto di pochi chilometri. Si tratta di una linea non elettrificata frequentata da almeno 2.700 pendolari al giorno e che ha visto nel tempo crescere la presenza di turisti e viaggiatori.

Migliora la situazione sulla Empoli-Siena, dove sono previsti il raddoppio sulla tratta di 11 km tra Empoli e Granaiolo e molti interventi che andranno a migliorare l’usabilità delle stazioni. Il raddoppio verrà effettuato nel 2018, con un costo di 40 milioni di euro, e permetterà di avere un doppio binario sull’intera linea Firenze-Siena che saranno quindi collegate in un’ora.

Maggiore puntualità negli orari, treni regionali nuovi in aggiunta a quelli attuali e l’ampliamento dei parcheggi auto nelle stazioni sono le principali richieste dei Comitati Pendolari della Valdarno e delle zone limitrofe a Firenze. La maggiore preoccupazione riguarda la Direttissima per e da Firenze che ha visto un grande incremento del passaggio di treni a lunga percorrenza con un conseguente spostamento dei treni regionali dei pendolari sulla linea lenta e aumento dei tempi di percorrenza.

Simili problemi si sono venuti a creare nella zona ad Ovest di Firenze, per i pendolari di Prato e Pistoia che si dirigono verso Bologna. Gli Intercity rimasti o i Regionali Prato-Bologna non garantiscono, si legge nel rapporto, non garantiscono una copertura completa negli orari dei pendolari, nonostante l’offerta sia migliorata con il nuovo orario invernale.

Buone notizie per la Firenze-Pistoia-Lucca-Viareggio: la Regione si è impegnata ad avviare il raddoppio della Lucca-Pistoia, con un finanziamento di 455 milioni di euro, di cui 220 a carico del Governo.

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