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Turismo, a Firenze non è più mordi e fuggi

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venerdì 1 febbraio 2019

Gli ultimi dati del Servizio statistica dell’Ufficio attività produttive e turismo della Città Metropolitana di Firenze e la crescita del percorso museale di Palazzo Medici Riccardi

I turisti rimangono a Firenze per più tempo, con un boom di italiani che scelgono il capoluogo toscano. È il risultato delle azioni messe in campo per portare il turista a pernottare più a lungo in città, nell’ottica di contrastare il turismo mordi e fuggi e di potenziare nuovi luoghi di interesse: un impegno che ha portato a un 2018 di svolta secondo i dati delle rilevazioni ufficiali raccolte mensilmente dal Servizio statistica dell’Ufficio attività produttive e turismo della Città Metropolitana di Firenze ed elaborati dal Centro studi turistici. Come si legge in un comunicato stampa, secondo i dati, la permanenza media è passata infatti dai 2,63 giorni del 2017 ai 2,71 del 2018 nel settore alberghiero, mentre ha superato le tre notti nel settore extralberghiero (bed and breakfast, affittacamere, residence, residenze d’epoca, campeggi e simili.). Una crescita importante legata in particolare a un boom del turismo nazionale con l’aumento dei pernottamenti degli italiani che ha segnato un +9,3%, e in misura minore degli stranieri (+2,4%).
La quota di pernottamenti ha superato la quota di 10 milioni e 650mila.
Se cresce bene tutta Firenze, focalizziamo ora i dati del percorso museale di Palazzo Medici Riccardi, sede Città metropolitana di Firenze. Gli accessi a dicembre 2018 sono stati 17.959 a fronte degli 11.189 del dicembre dell’anno precedente. I numeri confermano il trend che si era evidenziato a ottobre 2018, con la crescita del 29 per cento in più rispetto allo stesso mese del 2017. Dati importanti in particolare anche nel Ponte di Ognissanti: 6.906 in quattro giorni.
Risultati che arrivano grazie alla nuova politica di valorizzazione culturale di Palazzo Medici Riccardi strutturata da Muse e Città metropolitana di Firenze.

(A.F.)

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