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Villa Ambrogiana Montelupo, al via “Primavera in villa”

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giovedì 21 marzo 2019

Fino alla fine di giugno, tanti appuntamenti per vivere la Villa Ambrogiana e visitarne gli interni

Un’occasione per visitare l’Ambrogiana da dentro. E’ “Primavera in villa”, l’iniziativa versatile e variegata, avviata il 9 marzo grazie ad una convenzione tra il Comune e il Demanio, che consente l’apertura al pubblico della villa Medicea di Montelupo per visite guidate e non solo.

Tra gli eventi in calendario segnaliamo le visite guidate a cura della Pro Loco. Oltre a quella inaugurale del 9 marzo, sono fissate il 30 marzo, 13 e 27 aprile, 11 e 25 maggio. Tutte con due turni, alle 10.30 e alle 11.30.
Domenica 19 maggio è prevista una giornata di apertura speciale promossa in collaborazione con il FAI regionale. Visite guidate ma non solo: il 30 aprile alle 21.30 in occasione delle giornate Unesco del Jazz, la villa ospiterà il “Pino Daniele Jazz Project” promosso in collaborazione con Empoli Jazz (evento da confermare).
Sabato 15 giugno si terrà la “Cena con Leonardo” , evento a tema con spettacolo teatrale, per celebrare i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.

Eventi che ci offrono l’opportunità anche di ripercorrere rapidamente la storia della Villa medicea. I Medici, che acquistarono la proprietà nella seconda metà del 500, la usavano soprattutto per le soste nel tragitto da Firenze alla costa tirrenica e come punto d’appoggio, soprattutto nella stagione estiva, per andare a caccia nel vicino “barco reale” del Montalbano.
La storia della villa procede, tra alti e bassi, con il succedersi dei regnanti, dai Lorena ai Borboni, con interventi migliorativi e altri periodi in cui l’immobile viene abbandonato all’incuria.
Il momento cruciale per il destino dell’Ambrogiana è l’arrivo della ferrovia nel 1848 che taglierà il parco in modo netto, e soprattutto renderà superflua una delle funzioni principali che la villa aveva avuto fin dall’inizio della sua storia: quello di crocevia per gli spostamenti, via acqua e via terra. La “via ferrata” prenderà il sopravvento e sarà allora che verrà ripensata in modo serio la destinazione d’uso del grande edificio.
Poco dopo il passaggio dell’immobile al Demanio e successivamente al Ministero di Grazia e Giustizia. Ecco quindi la definitiva assegnazione della villa all’uso che ha conservato per 130 anni: struttura penitenziaria per pazienti con problemi psichici autori di reato.
La dismissione di questa funzione risale al 2017, con l’uscita degli ultimi detenuti nel mese di febbraio. Da quel momento la villa è passata dal Ministero di Grazia e Giustizia alla proprietà demaniale, che ha commissionato uno studio di fattibilità per ripensarne il futuro.

(A.F.)

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