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A Firenze i “Lupi in arrivo” del maestro cinese Liu Ruowang

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giovedì 23 Luglio 2020

Cento sculture di ferro dal peso di oltre 280 chili invadono le strade di Firenze con una mostra site specific.

In mostra a Firenze le opere della monumentale installazione di Liu Ruowang “Lupi in arrivo”. A partire dal 13 luglio fino al 26 ottobre in due spazi di prestigio: Piazza Pitti e Piazza Santissima Annunziata. Sono 100 le sculture a forma di lupi stilizzati che compongono questa installazione e che fronteggeranno due edifici emblematici del Rinascimento, Palazzo Pitti e lo Spedale degli Innocenti, dove il grande Filippo Brunelleschi ebbe modo di mettere in pratica la sua concezione dello spazio, delle proporzioni, del ritmo architettonico. Un minaccioso branco di lupi plasmato da Liu Ruowang, fusioni in ferro, ciascuna del peso di 280 kg che sembrano attaccare un impotente guerriero. Prima di arrivare a Firenze, i lupi di Liu Ruowang avevano “invaso” Napoli, dove erano stati posizionati in piazza del Municipio. Lo sbarco della maxi installazione nel capoluogo toscano segna un ideale passaggio di consegne tra i sindaci Luigi De Magistris e Dario Nardella, che hanno dimostrato di credere al messaggio potente della grandiosa opera dell’artista cinese. 

Un’allegoria della risposta della natura alle devastazioni e al comportamento predatorio dell’uomo nei confronti dell’ambiente. Nel contempo, rappresentano anche una riflessione sui valori della civilizzazione, sulla grande incertezza in cui viviamo oggi e sugli effettivi rischi di un annientamento irreversibile del mondo attuale. Lupi in arrivo rappresenta quindi una vera e propria critica nei confronti di un mondo votato all’autodistruzione. I lupi di Liu Ruowang sono fondamentalmente un appello disperato alla salvaguardia ambientale di tutto il pianeta.

Organizzata grazie a Matteo Lorenzelli, titolare della galleria milanese Lorenzelli Arte, la mostra si propone di instaurare un legame fisico, intellettuale e anche ludico con la cittadinanza, stimolando curiosità e partecipazione, così da avvicinare un pubblico più ampio di quello che frequenta solitamente mostre e musei. Il progetto è stato ideato in occasione delle celebrazioni dei 50 anni di relazioni diplomatiche tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Popolare Cinese – quest’ultima rappresentata dal Console Generale Weng Wengang – e reso possibile dalla collaborazione tra Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, e Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Firenze, che hanno messo a disposizione due spazi tra i più simbolici della città di Firenze.
Cesare Martignon

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