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A Firenze nascerà il museo della lingua italiana

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venerdì 18 Dicembre 2020

Ad ospitarlo il complesso di Santa Maria Novella. Lavori al via nel 2021

Firenze ospiterà un nuovo museo per raccontare e far conoscere la lunghissima storia della lingua italiana, dal primo documento che contiene frasi scritte per la prima volta consciamente in volgare italiano, ovvero la Carta di Capua del 960, fino alla lingua dei social degli anni 20 del XXI secolo Il progetto del nuovo museo è stato presentato dal ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini, dal sindaco di Firenze Dario Nardella e dall’assessore alla cultura Tommaso Sacchi. Il museo nascerà all’interno dell’area denominata ex Monastero Nuovo del complesso di Santa Maria Novella, e in particolare nel fabbricato che si affaccia su via della Scala. Il progetto di recupero e riqualificazione è stato approvato dalla giunta. Il cronoprogramma prevede l’avvio dei lavori entro il 2021. Il costo è di 4,5 milioni di euro. L’opera sarà finanziata dal Mibact nell’ambito del Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali”. Il sindaco Nardella si è detto entusiasta di un progetto che sarà sicuramente il più concreto nell’anno delle celebrazioni dantesche e per questo fortemente voluto. L’edificio dove nascerà il museo, nell’ex Monastero Nuovo, si sviluppa su quattro livelli ma gli ambienti museali occuperanno il piano terreno e il piano nobile. Al piano terra (600 metri quadrati) si trovano vasti locali da dedicare ad esposizioni temporanee e un grande andito di accesso caratterizzato da una grande scala elicoidale progettata da Giuseppe Martelli. Al piano superiore (1400 metri quadrati) si trovano alcune sale con decorazioni e soffitti affrescati. Il progetto prevede l’accoglienza dei visitatori al piano terreno, con zone relax e ristoro nel piazzale interno. La parte espositiva permanente del museo sarà al piano nobile, con un percorso anulare . Gli interventi cercheranno di adattare le esigenze funzionali del museo alle caratteristiche architettoniche del complesso. Verranno realizzati anche spazi per laboratori e didattica.
Nicola Giannattasio

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