Città metropolitana

Città Metropolitana, approvato in Consiglio il Piano Urbano di Mobilità Sostenibile

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sabato 24 Aprile 2021

Il Pums prende vita dopo un lungo percorso partecipativo e di confronto.


Approvato nel corso dell’ultimo consiglio della Città metropolitana di Firenze il Piano urbano di mobilità sostenibile, il cosiddetto PUMS. Si chiude così un lungo percorso che ha coinvolto, anche attraverso questionari online, tutti i Comuni, ma anche i cittadini, le categorie e gli stakeholder ascoltati nei vari tavoli organizzati negli ultimi mesi. Prima della seduta del Consiglio si sono svolti quattro incontri con i Sindaci nel corso dei quali sono stati presentati gli interventi portanti del Piano e i finanziamenti ministeriali ai quali la Città Metropolitana ha potuto accedere grazie alla già avvenuta redazione del Pums.

Il piano ha validità decennale, ma l’obbiettivo della Città Metropolitana è quello di aggiornarlo almeno ogni due anni, in relazione alle nuove necessità che si creeranno anche a causa della pandemia.
Tra gli obiettivi fondamentali che compongono il Pums ci sono il completamento della rete tranviaria fiorentina, con l’estensione verso i Comuni della cintura fiorentina, il potenziamento e l’estensione della rete ciclabile metropolitana, la realizzazione di una rete di parcheggi di interscambio e progetti di corridoio per l’accessibilità universale multi-modale a stazioni, fermate ed autostazioni, la realizzazione di sistemi di Bus Rapid Transit extraurbani a motorizzazione a basso livello di emissioni, e il potenziamento della sosta per vetture e quello dell’offerta ferroviaria mediante la creazione di un servizio metropolitano a breve cadenza.

Obbiettivi da raggiungere a breve-medio termine e che secondo il Sindaco Metropolitano si sposano alla perfezione con le idee e le richieste dei cittadini, ma anche con una visione sempre più “europea” della grande Firenze.

Il Pums è stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza, contrari Centrodestra per il cambiamento ed Enrico Carpini (Territori Beni Comuni) mentre si è astenuto Lorenzo Falchi (Territori Beni Comuni).

Nicola Giannattasio

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