Barberino Tavarnelle, Città metropolitana, firenze

Coltivare la Memoria. Il Viaggio della Memoria – Prima parte

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mercoledì 9 Agosto 2023

Da Firenze alla Baviera. La partenza e il primo campo di concentramento: Dachau (giorni 4 e 5 maggio 2023).


Cinque pullman con l’organizzazione di Aned, l’Associazione nazionale ex deportati, Città metropolitana di Firenze e i Comuni del territorio metropolitano fiorentino. Altri pullman provenienti dalla zona empolese e della Valdelsa. Centinaia di studenti delle scuole medie e superiori sono entrati nel ventre di una storia fatta di crudeltà, annullamento della persona, sangue, morte, sterminio. Le nostre telecamere sono salite sul pullman organizzato dalla Metrocittà che ha accompagnato 43 studenti di sette scuole superiori: Russell-Newton, Marco Polo, Giotto-Ulivi, Buontalenti, Michelangiolo, Meucci, Castelnuovo. Cosa affronteranno le studentesse e gli studenti?

Andiamo ad ascoltare quali sono le aspettative degli studenti.

Come detto, non solo studenti delle superiori, ma anche delle medie, accompagnati pure dai sindaci del territorio e dai rappresentanti di Aned.

Il primo giorno è stato di semplice spostamento. Da Firenze la comitiva ha attraversato gli Appennini e le Alpi, ha oltrepassato l’Austria ed è arrivata in Baviera per una breve visita a Monaco, città dove nacque ufficialmente il Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori. La prima sede, dal 1920 al 1923, fu presso l’allora birrificio Sterneckerbräu, anche se la nota “birreria nazista di Hitler” fu la Hofbräuhaus, dove un giovane Adolf Hitler tenne vari discorsi politici antisemiti e contro gli oppositori politici.
Il secondo giorno del Viaggio della Memoria i visitatori sono arrivati al campo di concentramento di Dachau. Alcuni studenti dell’Itis Meucci ci erano già stati in gita alcuni mesi prima.

Si può dire tranquillamente che c’è un prima e un dopo Dachau. Chi varca il cancello con la scritta “Arbeit macht frei” sente il peso della storia, respira il terrore e l’angoscia che fino a quasi otto decenni fa albergavano in quel luogo, a cui oggi fa da contraltare un silenzio che odora di pace. Chi varca quel cancello ed entra a Dachau non è più la stessa persona di prima.

Camminare sul terreno calpestato da deportati ed aguzzini, respirarne la stessa aria. Il rispettoso e assordante silenzio del campo, la testa invasa dalle urla disperate di decine di migliaia di anime. La sensazione di bruciato che entra nelle narici, il polline che come cenere cade dal camino. Emozioni forti che fanno mancare l’aria e per cui è difficile trattenere le lacrime.

Appuntamento alla prossima puntata di “Coltivare la Memoria” dedicata al campo di concentramento di Mauthausen e ai sottocampi di Ebensee e Gusen.

A cura di Marco Gargini

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