Città metropolitana, comuni

Consiglio Metropolitano: approvato il piano di utilizzo delle risorse legate al Pums

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martedì 29 Giugno 2021

Quasi 40 milioni di euro da utilizzare per l’adeguamento delle infrastrutture del tpl e per l’acquisto di bus per la mobilità sostenibile. Via libera anche all’estensione del sistema tramviario fiorentino e il collegamento Firenze Peretola – Prato Museo Pecci.

Passi avanti importanti dal punto di vista della mobilità, in particolare di quella sostenibile, nel consiglio metropolitano dello scorso 23 giugno.

Innanzitutto, la discussione si è concentrata sulle risorse legate al piano strategico nazionale della mobilità sostenibile e quindi al Piano urbano per la mobilità sostenibile della Città Metropolitana di Firenze, che prevede il rinnovo dei servizi collegati al trasporto pubblico locale e regionale e del parco autobus per la promozione e miglioramento della qualità dell’aria e delle tecnologie innovative.

Nello specifico, l’atto presentato dal consigliere con delega alla mobilità, Francesco Casini, ed esposto dal sindaco metropolitano Dario Nardella, richiedeva l’approvazione della scheda tecnica, proposta dalla direzione competente del trasporto pubblico locale, con il piano di utilizzo delle risorse assegnate alla Città Metropolitana dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in concertazione con i Ministeri dell’Economia e Finanze e dello Sviluppo Economico. Si tratta di circa 40 mln di euro per tre quinquenni così ripartiti: poco meno di 7 mln e 400 mila euro per il primo (2019-2023) e circa 33 mln e 600 mila per il secondo e terzo quinquennio, ovvero dal 2024 al 2033.

Per quanto riguarda il primo quinquennio, la direzione del trasporto pubblico locale, nel redigere la scheda tecnica, ha preso contatto con gli attuali gestori del servizio nelle aree a domanda debole (Mugello, Alto Mugello, Valdarno e Valdisieve) per definire un piano utilizzo delle risorse appunto e stimare i costi sia per l’adeguamento delle infrastrutture che per l’acquisto dei mezzi e nello specifico: quattro bus elettrici da sperimentare nel servizio a gestione ONE Scarl, di cui due sul percorso della linea 57 (Firenze-Calenzano Zona Universitaria) o della linea 7 Firenze-Fiesole, mentre gli altri due a Empoli sul percorso delle linee 2e 3 Avane-Cortenuova e Avane-Ponzano; tre bus diesel, sempre per il servizio gestito da ONE Scarl, nei comuni di Scandicci, Lastra a Signa e Signa; 4 bus elettrici da utilizzare invece nel servizio a gestione ColBus nelle aree del Mugello, Valdarno e Valdisieve.

In relazione al periodo 2024-2033, si prevede inoltre l’acquisto 22 bus elettrici di 18 metri per le due linee Bus Rapid Transit sulle direttrici ‘Greve-Firenze Rovezzano’ e ‘Osmannoro-Poggibonsi’: prima volta che si utilizzano bus elettrici di queste dimensioni per il trasporto extra urbano.

Nel quinquennio 2023-2028, ci sarà anche la possibilità di rimodulare la scheda tecnica con oggetto la tipologia degli autobus e la quota di risorse da destinare alle infrastrutture del trasporto, oltre il cofinanziamento, senza il quale le risorse del secondo e terzo quinquennio vengono ridotte del 20%.

L’approvazione all’atto del consigliere Casini è infine arrivata con l’astensione dei consiglieri di Centrodestra per il Cambiamento, motivata dal consigliere Paolo Gandola.

Come spiegato successivamente dal consigliere Francesco Casini, accogliendo l’appunto del consigliere di opposizione, la Città Metropolitana vuole spingere e sta spingendo molto sulle emissioni zero e nel caso specifico delle tre vetture diesel, pur essendo corretta l’osservazione di Gandola, osservazione peraltro esposta anche in sede di valutazione con le aziende di trasporto, si è però rilevata la necessità di una scelta diversa da quella dei mezzi elettrici, i quali non sono ancora in grado di garantire un adeguato trasporto in aree collinari e subcollinari, come quelle dei comuni interessati.

Successivamente, sempre Casini ha presentato il secondo atto di giornata riguardante la mobilità, ovvero l’estensione del sistema tranviario fiorentino e il collegamento Firenze Peretola – Prato Museo Pecci, attraverso un nuovo accordo di programma tra Regione Toscana e i comuni interessati, che includa: la conferma della realizzazione dei lotti già dotati di copertura economica, in cui inserire Leopolda-Piagge, Libertà-Bagno a Ripoli e Libertà-Rovezzano ; la prosecuzione della progettazione dell’estensione tranviaria verso Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino; l’avvio dello studio relativo al collegamento Firenze-Prato; l’estensione della Linea 1 nelle tratte dal capolinea Careggi verso l’ospedale pediatrico Meyer e dal capolinea Villa Costanza verso Torre Rossa, oltre alla progettazione dei collegamenti per la rete tranviaria principale verso specifici poli attrattori con particolare riferimento ai presidi ospedalieri metropolitani (su tutti per il momento, Torregalli e l’ospedale di Ponte a Niccheri) e gli hub intermodali. Approvazione dell’atto presentato da Casini arrivata all’unanimità.

Andrea Biagioni

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